Ci sono certi amori di cui non puoi fare a meno, e uno di questi amori è proprio quello del nostro capitano Ilaria Ciofini.

Anche quest’anno hai ancora la fascia al braccio, che cosa ne pensi? Sei contenta che la società e il mister ti abbiamo lasciato “quest’impegno”?
Ciofini:
“Sono felice di questa conferma, ma la mia idea di adempiere a questo ruolo è da sempre aperta al dialogo verso tutte le mie compagne. Io rappresento loro in campo e la società di cui faccio parte, ma rispetto alla squadra sono solo una minima parte di un grande ingranaggio in cui ognuno deve fare il suo pezzo. Io cerco di avere chiaro il mio e non ho dubbio che tutti e tutte facciano altrettanto. Ringrazio ovviamente anche il mister Faraoni, che mi ha rinnovato questa fiducia”.

Gran parte della rosa della squadra è cambiata. che cosa pensi sulle conferme e i nuovi arrivi?
C:
“In parte è il concetto che ho esposto prima, il bene unico e inscindibile è la “squadra” e una squadra che raggiunge obiettivi non può prescindere a questi livelli da un buon gruppo. Faccio alle mie ex compagne i miei auguri per la loro nuova avventura, poiché, come tutti, hanno messo in questi tre anni a disposizione la loro bravura e determinazione a questa causa. E da questo impegno è scaturita una chiamata di una categoria superiore, quindi vuol dire che in questi tre anni questo gruppo ha dato tanto ed è stato notato. Nella vita e nello sport bisogna accettare che le cose possano cambiare, anche se risulta a volte difficoltoso, ma decostruire aiuta a ricostruire, e questa Sangio ha sempre dimostrato di essere un po’ una fenice in grado di rinascere, anche quando le cose non erano facili. Rinasceremo anche stavolta. Saremo diversi, ma ci saremo, anzi, ci siamo già da ora”.

Dopo un anno difficile come quello concluso, che cosa ti aspetti da quello nuovo? Quali sono i tuoi obiettivi personali e quelli della squadra che rappresenti?
C:
“È stato un anno difficile, ma in generale da quando sono qui ricordo poco di facile tra la pandemia e mille altri intoppi. L’unica cosa veramente costante è la passione che tutti e tutte ci mettiamo, e personalmente mi aspetto questo dal prossimo anno. Il mio obiettivo personale, ormai, è lo stesso da anni: giocare a questo livello fin quando posso, senza guardare la carta di identità. Questo si ottiene con la passione di cui ti parlavo e con la volontà di andare oltre i propri limiti, di qualsiasi natura siano. Che devo dirti, vorrei 10 anni in meno, ma non è possibile, allora faccio con ciò che ho, sicuramente. Nel mio caso, è rimanere attaccata mentalmente a ogni secondo di allenamento e di partita, cercando di essere il più possibile connessa e concentrata. E spero che la squadra che andrà a formarsi rispecchi questo, testa, concentrazione, dedizione, ma, soprattutto, passione e tanto cuore. Questo cuore Sangio che continua a battere, nonostante tutte le difficoltà”.

Ufficio Stampa San Giovanni