Quando io e Mauro Goretti, entusiasti spettatori solitari sugli spalti del PalaFilarete, abbiamo visto Carolina Grancia, che conoscevo allora solo per nome di battesimo, alla prima partitella post allenamento, ci siamo guardati e detti “Wow” incantati dal suo incedere sicuro palla incollata al piede e dalla sua ubiquitarietà nel terreno di gioco. Solo ventitré anni, ma una tenuta di campo da veterana, Carolina è una ragazza gentile e pacata, che però parla in campo e lo fa come un oratore ciceroniano, e sono convinto che entusiasmerà anche voi come ha fatto con tutti noi, specialmente col passare dei mesi, quando Claudia e Daniele avranno arricchito ancor più il suo già ragguardevole bagaglio tecnico.

Cosa ti ha convinto a sceglierci, e cosa ti è più piaciuto della nostra società?
Grancia:
Gli incontri con i dirigenti, i mister e le mie future compagne, mi hanno comunicato sin da subito ottime sensazioni. Ho trovato un bel gruppo, con tanta voglia di lavorare per dare il massimo nel prossimo campionato.

Arrivi giovanissima in una squadra che ha una rosa che presenta in egual modo campionesse consolidate che hanno fatto la storia del futsal e talenti cristallini in cerca di consacrazione definitiva; ti senti emozionata di far parte di un progetto così entusiasmante?
G:
Sono molto entusiasta di far parte di questo progetto. Sono contenta di poter crescere in un gruppo giovane e di avere, allo stesso tempo, l’opportunità di apprendere quanto più possibile dalle veterane.

Vivrai il nazionale di A2, un torneo impegnativo e dove si può sbagliare poco o niente se si vogliono raggiungere determinati obiettivi; ti senti pronta a questa grande sfida con avversarie formidabili e anche e soprattutto con te stessa?
G:
Qualche anno fa ho partecipato al campionato di A2 con la mia prima società, il Real Stigliano. Pur essendo molto giovane, sia d’età, che calcisticamente, è stata un’esperienza fantastica, che mi ha dato l’opportunità di imparare tanto e conoscere la tensione che un campionato nazionale può dare! A oggi mi sento di essere maturata tanto, vedo in questa nuova esperienza l’opportunità di poter crescere ancora e di dare un apporto concreto alla squadra.

Cosa vuoi dire infine ai nostri tifosi che bramano di conoscerti e ammirarti in campo, si spera dal vivo?
G:
Ecco, come dici te, si spera dal vivo! Se avremo la possibilità di avere il vostro calore, sarò ben contenta di farvi divertire e divertirmi in campo con voi.

Il calore di cui parla giustamente Carolina sarà reciproco, si condurrà dal pubblico alle ragazze e dalle ragazze verrà loro restituito, per delle domeniche indimenticabili per tutti noi e tutti voi. Alla prossima intervista e sempre #gigliosulpetto.

Ufficio Stampa Firenze