Una piccola realtà, ma con una grande organizzazione alle spalle. Cuore, coraggio e anche la spensierateza di una società giovane e con tante ambizioni. La scorsa stagione il sogno Serie A2 è svanito solamente in finale ai calci di rigore, quest’anno potrebbe essere invece quello buono per provare a fare il definitivo salto di qualità. La squadra in questione è la Futsal Ussana, formazione sarda militante nel campionato di Serie C. Noi di Lady Futsal siamo andati a trovarli e per conoscerli meglio abbiamo intervistato il tecnico Simone Orgiano.

Salve Mister, ci racconti un po’ la storia della Futsal Ussana…

“Questa società è nata tre anni fa dall’idea di un gruppo di ragazze del paese, con l’intento di divertirsi. Poi piano piano il movimento è cresciuto. La società è composta, compreso il presidente, solo da persone giovani. Io sono diventato il loro allenatore lo scorso anno. Era un progetto che mi appassionava e quindi ho subito accettato. Abbiamo vinto il girone e abbiamo perso la finale per la Serie A2 ai calci di rigore. Siamo una piccola realtà, molte ragazze, ben sei, sono del posto”.

Lo scorso anno vittoria del girone ma alla fine il sogno A2 è svanito ai play-off. È più grande la soddisfazione oppure la delusione per aver fallito l’impresa di un soffio?

“Non nego un po’ di rammarico, perdere ai rigori la finale fa sempre male. Però per gli obiettivi che ci eravamo preposti ad inizio stagione, abbiamo fatto un grande percorso. Siamo comunque molto contenti di dove siamo arrivati”.

Come giudica il regionale sardo in questa stagione? C’è una squadra che temete più delle altre? O siete voi la squadra da battere?

“A mio parere tra i due gironi (uno da 10 e uno da 11 squadre) il nostro è il più equilibrato di tutti. Ci sono due-tre concorrenti molto forti come la Mediterranea, il Sinai e la Leonardo”.

L’obiettivo è quello di salire in Serie B? Siete pronti per una categoria nazionale?

“L’obiettivo minimo è quello di raggiungere i play-off. Poi se arriva qualcosa in più, è tutto di guadagnato. Ci sentiamo pronti per confrontarci con una categoria nazionale, anche a livello societario”.

Cosa ne pensa dell’introduzione di questa nuova categoria?

“Prima c’era troppo divario fra una squadra di Serie C e una di Serie A2. Serviva questo campionato intermedio, che permettesse di fare un salto di qualità a molte società. Questo è un bene per il futsal femminile. Il movimento sta crescendo molto, stanno nascendo nuovi settori giovanili”.

Avete fatto acquisti importanti per la nuova stagione?

“Abbiamo preso due giocatrici dall’Elmas, la squadra che ci ha battuto in finale lo scorso anno, che sono Cinzia Boi ed Eleonora Simbula. Poi abbiamo preso anche Ilaria Flumini, che era ferma lo scorso anno e in questa stagione si è rimessa in gioco”.

In qualità di mister, qual è la prima cosa che dirà alle sue ragazze quando avrà inizio la nuova stagione?

“Prima di tutto cercherò di trasmettergli serenità, quella che gli ho trasmesso anche lo scorso anno. Al di sopra di ogni cosa metto quella e il divertimento, poi è normale che quando si scende in campo ci sia voglia di vincere, ma la serenità e la tranquillità sono fondamentali”.

Valerio De Benedetti