Inizia così così, il 2020 del Frosinone. La forbice della qualità tra le ciociare e la Woman Napoli era troppo ampia per lasciar pensare a un esito diverso: 0-4 per le partenopee alla prima di ritorno, ma ci può stare. Non sono queste le gare da vincere, non sono questi i punti salvezza. Quindi si può guardare anche il bicchiere mezzo pieno, come fa Alessia Roma: “La partita di domenica è stata preparata con grinta e impegno durante l’arco della settimana, ma purtroppo in campo non abbiamo reso come ci aspettavamo. Comunque, anche se la prestazione è stata negativa, non la vedo come una battuta d’arresto: la considero parte del percorso di crescita che questa squadra giovane ha intrapreso. Penso che prendere consapevolezza di propri limiti trovando il modo di lavoraci su, sia essa stessa la crescita della quale abbiamo bisogno”.

Un discorso maturo e intelligente quella della ragazza di casa Frosinone. Ci sarà tempo per svilupparne trama e morale nell’arco delle due settimane di sosta per la Coppa Italia. Due settimane per preparare lo scontro diretto contro la PMB: “Abbiamo tanta voglia di rivalsa, e tanta voglia di riuscire a mettere in campo le nostre qualità per conquistare i 3 punti” – non è solo una questione tecnica – “In generale dobbiamo sbloccarci mentalmente e dimostrare, in primis a noi stesse, che scendendo in campo con la giusta grinta e concentrazione possiamo fare sempre risultato”.

E pensare che Roma, pur parlando da veterana, mastica (ufficialmente) futsal da pochissimo: “Io vengo dal mondo della pallavolo, disciplina che ho praticato per otto anni dai campionati giovanili fino alla Serie D. Ma in realtà ho iniziato a tirare calci al pallone all’età di 4/5 anni, e ho portato avanti questa passione giocando con i ragazzi sotto casa oppure organizzando delle partitelle. Sono entrata in una squadra femminile solo l’anno scorso quando il Frosinone cercava ragazze per la giovanile”. Comunque, non si tratta di un amore nato per caso: “Lo sport è la mia passione, mi piace mettermi in gioco e per questo se ne ho l’occasione sperimento qualsiasi tipo di disciplina. Insomma, non mi tiro mai indietro“.

Lo sport in un certo senso è parte anche della sua vita fuori dal campo: “Frequento l’università, sono all’ultimo anno di fisioterapia, una scelta che rifarei. Solo il pensare di poter svolgere un giorno questa professione mi rende entusiasta!”. Quelle di Alessia Roma sono le doti giuste per cercare la salvezza: maturità e passione, che il 2020 del Frosinone riparta da qui.