Il sogno playoff del Frosinone è ormai definitivamente svanito. “Siamo arrivate alla gara con il Ciampino con soli tre cambi disponibili”, premette Silvia Antonucci, che poi sottolinea l’amarezza per le troppe occasioni sprecate nel corso della stagione: “Sicuramente, analizzando il campionato, abbiamo perso tanti punti per strada che ci sono costati caro. Mi viene in mente la partita con il Santu Predu, pareggiata a 10 secondi dalla fine, come tante altre. C’è dispiacere per come abbiamo approcciato la stagione all’inizio, ma è stato un campionato discontinuo, molto condizionato dal virus. Noi ci siamo ritrovate, a un cento punto, a disputare sette partite in due settimane. Non siamo state l’unica squadra in questa situazione, a risentirne è stato soprattutto lo spettacolo”.

ULTIME GARE – Come già sottolineato più volte, il Frosinone è reduce da un periodo complicato: “Sono state settimane pesanti e difficili, tra preoccupazione, ansia e tamponi di controllo. Siamo state fortunate, nella sfortuna, perché non c’è stato un focolaio vero e proprio e perché tutti i contagiati stanno bene. Inoltre, da questa settimana, tutte le mie compagne sono tornate disponibili”, spiega Antonucci, che poi conclude parlando del finale di stagione. “Ci siamo salvate e non possiamo andare ai playoff. Il campionato sulla carta non ha più nulla da dire, ma giocheremo le tre partite che mancano come se fossero scontri diretti per l’obiettivo da raggiungere. Per me non esistono match giocati tanto per scendere in campo”.

Federico Pucci