Family affair, parte 2. L’avevamo presentato così il Frosinone: una creatura nata dalla passione della famiglia Incelli, che si veste di gialloblu nei ruoli di vice-presidente, dirigente e capitano. Ma il futsal – e quindi la felicità – è bello solo se condiviso. D’altronde si gioca in 5 e ci si diverte in tanti, che sia da dietro una scrivania o calcando il parquet a volte non fa differenza. Per questo il Frosinone è anche un affare di famiglia Cialone.

A partire da Alberto Cialone, ovviamente. Che delle ciociare è presidente e primo appassionato, basta ascoltarlo, noi lo abbiamo capito lo scorso 13 febbraio. Quando il pallone ancora rotolava sui campi di Serie A2: “Sono contento per le ragazze che hanno fatto un’ottima partita. Affrontavamo una squadra esperta e molto forte, con delle giocatrici da Serie A. Noi purtroppo ci mangiamo i gol e loro segnano! (ride, ndr)”. Così aveva commentato lo 0-3 con la Vis Fondi. Con spensieratezza, oltre il risultato. Conscio del valore delle avversarie e della grande abnegazione messa in campo dalle sue ragazze. Questo conta, a Frosinone. La voce rotta per l’emozione di partecipare: ne stiamo comprendendo l’importanza oggi, a un mese dall’inizio della quarantena. Con l’Italia ferma e la stagione di futsal a un passo dalla cancellazione. Alberto Cialone ci era arrivato prima degli altri.

E non è che le ciociare navigassero in ottime acque. Con la salvezza lontana, una sconfitta a tavolino sul groppone e lo scontro diretto contro la FB5 nel mirino. Sarebbero passate più di 2 settimane, sul calendario c’era scritto 1° marzo. A oggi rimane l’ultimo weekend di futsal da qui fino (probabilmente) alla prossima stagione sportiva: “Guardiamo allo scontro diretto del 1° marzo con la FB5. Quella è una gara da vincere, poi mancano ancora tante partite perciò non è finita”. 

Non molliamo mai‘, in sintesi. È il Cialone-pensiero che si traduce di padre in figlio. Da Alberto a Simone: anche lui anima della società laziale. Tuttofare del Frosinone (dirigente, accompagnatore, cameraman…) che già a novembre delineava la strada da seguire dopo le prime difficoltà stagionali: “Alla squadra e allo staff diciamo di non perdere la fiducia e di lottare. Persino le sconfitte ci serviranno per crescere e raggiungere nel tempo un livello sempre più alto“. Anche perché in un progetto a lungo termine, fatto di giovani e qualche ‘scommessa’, è concesso sbagliare: “Cerchiamo di migliorare sempre ogni anno che passa, così da arrivare a livelli più alti uno step alla volta. La nostra filosofia è quella di puntare sui talenti di zona, accompagnandoli a giocatrici d’esperienza che potranno aiutare le ragazze nella loro crescita”.

Resilienza è la parola chiave. È la linea dettata da Alberto Cialone, presidente di una società giovane ma con alle spalle una storia già contornata di difficoltà. Cadute, poi risalite. C’è spazio per un futuro di futsal, di sudore, di Frosinone. Realtà come quella ciociara combatteranno con forza anche le intemperie dettate da questa enorme – ma battibile – emergenza.

“La Serie A ci ha prosciugato molto, ora ci stiamo rimettendo in sesto. Il prossimo anno contiamo di allestire una rosa più completa visto che stiamo tornando ad avere quella disponibilità economica che ci avevano tolto quelle stagioni in massima serie. Noi abbiamo una squadra giovanissima, dai 17 ai 23/24 anni. Speriamo e crediamo anche che queste ragazze possano crescere ed essere più pronte già nella prossima stagione”.

Non sarà il coronavirus a cambiare le carte in tavola.