Quante volte abbiamo sentito dire: ”Il calcio femminile è meno importante”?

Quante volte, invece che schierarsi a favore di una battaglia che dovrebbe combattersi tutti i giorni, ci siamo dovuti imbattere in spiacevoli episodi di sessismo perpetrati dai nostri stessi rappresentati federali?

E per quanto dovremmo ancora assistere ad un sistema che, impedendo alle calcettiste di ottenere lo status di professioniste, le allontana dalla pratica sportiva per l’impossibilità di vivere giocando a calcio?

Sono tutte domande cui è difficile dare una risposta e, ancor di più, prevederne la tempistica con cui verranno affrontate o dibattute…

 

In questo scenario surreale però una risposta qualcuno ce l’ha data. E che risposta! È quella proveniente dal Francavilla Calcio 1927, una realtà ormai consolidata del calcio a 11 abruzzese, che quest’estate, in un progetto più generale di polisportiva e di valorizzazione della società, ha deciso di puntare sul calcio a 5 e di farlo, udite udite, partendo dalla sezione femminile. E il risultato, nemmeno a dirlo, è stato impressionante.

 

Il progetto ed il successo giallorosso ce li racconta il Club Manager Fabio Gatta.

 

Fabio, partiamo da qualche dato stagionale: 264 reti segnate, 25 appena quelle subite e nemmeno una sconfitta. Avete disputato un campionato a parte…

“Numeri impressionati! Il grande impegno delle ragazze e dello staff, ma anche la vicinanza della società hanno fatto la differenza. L’obiettivo era vincere il campionato ma anche in Coppa il cammino è stato incredibile”.

Appunto, adesso la Coppa Italia Serie C: l’ultimo obiettivo stagionale?

“C’è tanta voglia e le ragazze stanno continuando ad allenarsi duramente nonostante abbiano centrato matematicamente la promozione già da un po’ di tempo, a dimostrazione dello spirito e della professionalità che le caratterizzano. Le sensazioni sono positive e cercheremo di fare del nostro meglio; sarebbe bello coronare la grande stagione disputata conquistando anche questo trofeo”.

Volgendo invece lo sguardo al prossimo anno: con quale obiettivi approdate nel panorama nazionale?

Ci aspetterà sicuramente un campionato più impegnativo in cui arriviamo con l’intento di continuare a far bene e farlo con il gruppo di base. L’obiettivo non può che essere quello di centrare una salvezza tranquilla, ma soltanto nel corso della stagione capiremo il nostro vero valore. Poi, se magari ci sarà la possibilità, chissà ci toglieremo anche qualche ulteriore soddisfazione”.

Un successo che dimostra la bontà del lavoro svolto e lo sviluppo del calcio a 5 in rosa, tanto più al primo anno di vita ed in una società che ancora non ha una sezione maschile…

“È un’idea paventata quest’estate dall’attuale responsabile del settore femminile, Marco Tiberio, che la dirigenza ha da subito condiviso e sposato perché in linea con il progetto di dar vita ad un modello ampio e stabile di polisportiva. Abbiamo comunque diversi progetti in cantiere che speriamo con l’inizio della nuova stagione possano concretizzarsi”.

Tra tutti questi progetti, il sogno qual è?

“Continuare questo progetto di crescita sposato dalla società che giova alla città di Francavilla e, in generale, alla regione. Se poi è lecito sognare e, tanto più, farlo in grande il desiderio sarebbe quello di vedere questa squadra confrontarsi con le grandi realtà del calcio a 5 femminile”.

A dimostrazione che il futsal in rosa conta e vale. Almeno qualcosa. Almeno per qualcuno.

Sicuramente a Francavilla.

Marco De Santis