Se vi viene un brivido pensando a Ternana-Olimpus, state tranquilli: tutto normale. E’ il segno che l’attesa febbrile di quella che sarà una finalissima piena di stelle vi ha contagiati a dovere. Quella di domenica, in fondo, potremmo chiamarla una “sfida matrioska”: una sfida che, oltre ad essere tra le due squadre più forti d’Italia, ne contiene tante altre all’interno. Impossibile non pensare alle campionesse che si daranno battaglia da una parte e dall’altra. Impossibile non pensare, tra le tante, a Renatinha e Taty, due giocatrici capaci di spostare gli equilibri e incantare tutti con il loro talento purissimo.

TUTTI MATTI PER ADAMATTI – Nasce in Brasile, Renata, terra colorata di sole e pallone. Li porta con sé, nella valigia con cui arriva a Terni l’estate scorsa, oltre a quel talento eccelso che rende il suo bagaglio un bagaglio di lusso. L’ultimo di una vastissima serie di trionfi è la vittoria del Mondiale Universitario, proprio in Brasile, in cui oltre che capocannoniere è stata consacrata migliore giocatrice del torneo. Questa giovane e già luminosissima stella del futsal verdeoro è ora pronta per la nuova sfida italiana. A tinte rossoverdi.

Renatinha giura che darà tutto per la maglia della Ternana: “Prometto che uscirò sempre stremata dal campo”. Mantiene la parola. Di più: fa impazzire la sua gente. Tutti matti per Renata Adamatti non è soltanto uno slogan, non è soltanto un coro, è una religione, un battito di cuore ad ogni magia che il suo popolo le vede fare in partita. Perché quando unisci una fuoriclasse del suo calibro a un tifo incredibilmente passionale, tenace e sanguigno, il risultato non può che essere una simbiosi d’amore.

Strega tutti, Renata: proprio tutti. A suon di gol, prodezze, cuore e polmoni. Dai suoi piedi partono i fili di un sogno che insieme alle compagne rincorre di gara in gara: lo scudetto. Domenica sarà il giorno della verità. Il tempo di ritrovarsi faccia a faccia con quel sogno e provare a portarlo a casa. Tra un coro e l’altro. Tra un battito di cuore e l’altro…

TATY, STELLA BLUES – Tatiane Debiasi Croceta. Per tutti, Taty. Un nome piccolo che racchiude un talento infinito. Il suo biglietto da visita parla chiaro: capitano del Brasile sei volte Campione del Mondo e tanti altri successi. La sua vita di donna e giocatrice cresce nella culla della sua terra a lungo, poi un giorno Taty esprime un desiderio: giocare in Italia. E le sue gambe la portano a Roma. Siamo a gennaio quando scende in campo con l’aquila della Lazio sul petto. Le ali a piedi, in pochi mesi vola con lei.

Arriva l’estate, arriva l’Olimpus. Sempre a Roma, città di cui si Taty si è innamorata all’istante. Nome migliore non poteva esserci per una squadra che è davvero l’Olimpo del futsal: insieme a lei ecco altre fuoriclasse come Lucileia, Cely. E’ un gruppo stellare, un firmamento in campo e Taty brilla forte fortissimo. Diventa il faro delle sue compagne in ogni sfida: lei sempre ovunque, lei padrona di un gioco fatto di poesia e concretezza. Cielo e terra. Gioia per gli occhi dei tifosi.

Continua a volare, Taty, insieme al tutta la sua squadra. Segna, fa segnare e sogna: vuole vincere, portare a casa trofei importanti. Ci riesce. Marzo, Bassano del Grappa: l’Olimpus conquista la prima Coppa Italia della sua storia. E la protagonista di quella finale col Sinnai è lei, Taty, la miglior giocatrice della competizione. Il suo desiderio si è avverato, è diventato una stella da ammirare e cucirsi in fondo al cuore. E adesso Taty, che di quella stella è stata prima artefice, ha un altro desiderio da realizzare: uno dal nome ancora più grande…

Chi la spunterà? Di chi sarà il sogno tricolore? Comunque vada, oggi c’è un’unica certezza: Renatinha e Taty, per la loro gente, hanno già vinto.

Valentina Pochesci 

Foto / Renatinha: Luca Pagliaricci – Taty: Giada Giacomini