Non era la favorita, anzi, piuttosto la Cenerentola. Il Granzette è la prima finalista di queste Final Four, grazie alla solita (perché nell’ultima settimana abbiamo visto più tiri dal dischetto che gol su azione…) lotteria dei rigori. Longato e Grandi, le due grandi protagoniste dell’incontro. Ma merito a tutta la squadra veneta capace di non perdersi d’animo e di recuperare il doppio svantaggio dei primi venti minuti.

Il Futsal Molfetta parte alla grande riprendendosi in fretta dal rigore sbagliato da Mezzatesta dopo appena cinque minuti dall’inizio dell’incontro. E’ la traversa a negare la gioia alla giocatrice ex Pro Reggina. Partita equilibrata fino al minuto diciassette, quando ci pensa capitan Mazzuoccolo a sbloccarla con tutta la gioia della panchina di mister Iessi. Passano appena due giri di lancette e mentre i secondi scorrono sul cronometro, punizione velenosa di Ellen Castro, il suo destro sbatte su Piccinardi che sfortunatamente spiazza il proprio portiere. Si va al riposo sul 2-0 per il Molfetta.

Nella ripresa però è tutta un’altra storia: ancora protagonista il minuto numero cinque, stavolta però a maglie invertite. Grande azione di Vannini, scarico sulla sinistra per Longato che non sbaglia. Esplode il Franchetti e le ragazze di Chiara Bassi ci credono più che mai. Arriva a sette dalla fine, con una ripartenza precisa delle venete, infatti, la rete del pareggio. Anche qui una sfortunata deviazione di Colosimo sul tiro di Zanetti, spiazza Liuzzo. Due gol, tante parate e due autogol, uno per parte. Di certo non mancano le emozioni. Le fiammate da una parte all’altra nei minuti finali, però, non si concretizzano.

Liuzzo e Grandi scaldano le mani, le giocatrici fermano il tremolio delle gambe. Perché i rigori sono bastardi. Grandi ne para due, su Mazzuoccolo e Dicorato. Liuzzo solo uno, su Andreasi. Segnano Ansaloni e Castro. Longato ha la palla della vittoria e non sbaglia. Non poteva sbagliare dopo aver riaperto una gara che sembrava a senso unico. Non poteva di certo dopo i due miracoli di Grandi. Non poteva.

Domani sarà ancora la piccola Cenerentola a scendere in campo nella finalissima. Emozioni forti.

(Foto/Servizio Luca Marazzato)

S.C.