Era probabilmente la squadra più attesa. Quella che guida la classifica di serie A, non a caso. Un cammino tortuoso quello del Kick Off in questi giorni: prima la sofferta vittoria ai rigori contro il Futsal Florentia. Poi quella soffertissima sempre ai rigori, con il Montesilvano.  E non importa se qualcuno lo chiama Kick Off e altri la Kick Off. Importa solo che la squadra di Russo abbia dimostrato di essere la più forte dopo aver perso solo pochi mesi fa lo scudetto tra le lacrime. Quel sapore di salato oggi sulle guance delle stesse giocatrici, non c’è. C’è il dolce che sa di gioia, la felicità incontenibile di un gruppo che si è saputo uniformare negli anni, tassello dopo tassello grazie al lavoro certosino del suo condottiero Riccardo Russo. Un pezzo pregiato alla volta, senza voler strafare tutto insieme. Con quella pazienza che è la virtù dei forti, se lo dicevano i latini, così sarà. E questa Coppa Italia farà da domani compagnia alla prima, quella vinta nel 2012 per 3-2 contro il Preci. Sette anni fa il campionato nazionale femminile stava prendendo piano piano forma. Oggi, è una splendida realtà.

Nella finalissima contro la Lazio non c’è stata praticamente storia, al di là del 10-2 finale, per quello che si è visto sul campo. Le biancocelesti erano visibilmente più stanche e alcune ragazze spompate dalla tre giorni consecutiva tra prima squadra e under 19. Un peccato per le biancocelesti che ci sono arrivate buttando il cuore oltre l’ostacolo. Con la grinta che rispecchia quella del suo tecnico Daniele Chilelli. E il non mollare mai, da sempre forza e volontà collegati ai colori bianco e celeste. E’ la seconda finale persa per questa Lazio. Ma con queste giovani campioni d’Italia con l’under 19, il futuro è assicurato.

E’ stata la partita di Vanin, ma anche di Guti, Nona e Vieira. Quattro delle giocatrici più forti del nostro campionato per tecnica e intelligenza tattica. Ma anche quella di Arianna Tirelli, il portiere probabilmente migliore di queste final eight insieme ad Angelica Dibiase. La mettiamo prima per premiare una ragazza giovane e da sempre interessante, tanto introversa fuori dal campo, quanto leonessa nel rettangolo di gioco. E anche la Coppa Italia di Pesenti che ce l’ha portato il Kick Off in finale, segnando il quattordicesimo rigore di una partita infinita. E di Atz, storico capitano, così come di Belli punto di riferimento anche della Nazionale italiana. Brugnoni, Perruzza, Plevano e Sangiovanni sono quello che serve per i sorrisi, fondamentali in uno spogliatoio che vuole vincere. E anche pazienti a farsi trovare pronte nel momento del bisogno.

Kick Off, questa è la tua rivincita. Questo è il tuo giorno. Questo è il momento che ripaga di tutti i sacrifici fatti. Kick Off, la Coppa Italia è tua!

S.C.