Ancora al cardiopalma. Ancora con il sangue che pompa forte, tachicardico. Ancora solo per cuori forti. Forse Salinis e Lazio hanno avuto paura. Forse è stata quella voglia di arrivare in finale ma senza scoprirsi troppo per non prendere un gol. Non sono state bellissime per quaranta minuti ma guardinghe, attente, concentrate, quello si. Forse anche un po’ troppo facendone risentire lo spettacolo. Ma va bene così. Perché era comunque una semifinale, mica una gara qualunque. Fatto sta che si è andati ai rigori, ancora una volta. Ancora, sia Salinis che Lazio. Fortunate nei quarti entrambe a passare avanti. Ma la fortuna non può sorridere sia alla squadra di Bellarte che a quella di Chilelli.

E così succede che dopo un primo tempo a reti inviolate e una ripresa un po’ più a viso aperto, Pinheiro si traveste da bomber e fa partire un sinistro che si insacca sotto al sette sul secondo palo. Stupita Tardelli, in delirio la panchina biancoceleste. E’ il minuto 11 con 38 secondi sul cronometro. Ma passano pochi giri di lancette e il Salinis, svegliato dal portiere di movimento, trova il pareggio. Ci pensa la solita Taty ben assistita da Jozita a scaraventare un tiro forte e potente alle spalle di Tirelli in versione para-tutto. Mancano ancora sei minuti di tempo effettivo, una vita. Ma succede poco perché la paura, dannatissima, blocca ancora un po’ le gambe. E non ne approfittano i gol, bensì la stanchezza che inizia a diventare evidente.

Come detto si arriva ai rigori. E lì la paura non può che battere ancora di più in petto. Quella sensazione fottutissima di dover segnare per forza. Perché c’è la voglia di esultare e di prendersela, quella finalissima. Inizia la Lazio ma Ceccobelli, migliore in campo nella finale under 19, si fa ipnotizzare da Tardelli. Il palo ferma il tiro di Siclari. Taninha è fredda e non sbaglia. Taina neanche. Xhaxho ha quel sinistro fatato che giovedì l’ha fatta esultare come non mai. Lo stesso piede che oggi non la tradisce. Ma non è lo stesso destino che si meriterebbe una grande protagonista come Taty, l’unica a segno del Salinis in ottanta minuti effettivi. Il palo, lo stesso di Siclari, ferma il suo rigore. La Lazio impazzisce di gioia, il Salinis esce tra le lacrime. Questo è il futsal, questa è la Coppa Italia.

FUTSAL SALINIS-LAZIO: 2-3 d.t.r. (0-0 p.t., 1-1 s.t.)

FUTSAL SALINIS:  Tardelli, Coppari, Rozo, Maite, Taty, Siclari, Presto, Mazzaro, Azevedo,  Exana, Taina, Bonci. All. Bellarte

LAZIO: Tirelli, Barca, Beita, Taninha, Xhaxho, Ceccobelli, Sabatino, Agnello, Pinheiro, Grieco, Vanelli, Scarcella. All. Chilelli

RETI: 11’38” s.t. Pinheiro (L), 14’06” Taty (S)

SEQUENZE RIGORI: Ceccobelli (L) sbagliato, Siclari (S) sbagliato, Taninha (L) gol, Taina (S) gol, Xhaxho (L) gol, Taty (S) sbagliato

AMMONITE: Presto (S)

ARBITRI: Giulia Fedrigo (Pordenone), Carlotta Filippi (Bergamo) CRONO: Stefano Lavanna (Pesaro)

S.C.