Il cielo è rosanero sopra Margherita di Savoia. Il Real Sandos stravince il girone C di serie A con una giornata di anticipo e si prenota un posto nell’Olimpo degli Dei. Una squadra costruita per vincere, una macchina da gol multietnica capace però di parlare all’unisono una sola lingua, quella del futsal. Ci trovi ragazze di quasi tutti i Paesi, nel Real Sandos, un mix di giocatrici nuove e di ex Salinis che ci hanno sempre creduto anche quando il momento è stato buio.

Come lo scorso anno quando la squadra della Presidente Maria Distaso è scesa in A. Con squalifiche pesanti a carico e….ancora durature. Ma la tempra è quella di chi non intende mollare un centimetro, anzi. Di chi si rimbocca le maniche. E così, nel momento più duro della storia Salinis, la società si è saputa reinventare tornando a far parlare il campo, anche se con un altro nome: Real Sandos.

Un Real Sandos fatto di rosa, il colore femminile per eccellenza e di nero, il colore della “battaglia”, della forza, della volontà. L’armata rosanero dopo aver portato così a Margherita di Savoia la coppa Italia, appena tre settimane fa, si ri-prende anche l’Elite grazie a un gruppo che domenica dopo domenica ha dimostrato sul campo la voglia, la tenacia ma soprattutto la qualità. Già, la qualità. Perchè, come dicevamo all’inizio, questo Real Sandos è ripartito proprio da lì. Dalla qualità delle “straniere” ma anche dall’umiltà delle italiane.

Sette straniere tra spagnole, brasiliane, portoghesi e argentine, la squadra più multietnica di tutto il campionato italiano. Azevedo e Pereira dal Portogallo, Ziero e Sgarbi dal Brasile, le spagnole Fernandez e Pegueroles, e Argento, italo-argentina. E poi le italiane trascinate dall’inesauribile Caputo ma anche dalle sorelle Pezzolla, Maria Grazia e Karmen, da capitan Bonasia, D’Addato, Falco, Valendino, Maffei e Russo.

Una tribù con genitori, tifosi, dirigenti e bambini al seguito, in ogni trasferta. Come una famiglia. “Un sogno così chi se l’aspettava.. rosanero vola sopra il cielo come fa l’amore quando tocca il cuore…” Oggi il sogno è diventato realtà!

Serena Cerracchio