La massima serie del futsal femminile nostrano è ferma per lasciar spazio alla Nazionale italiana, impegnata nel Main Round dell’Europeo. In vetta alla classifica della regular season, in attesa di tornare in campo per il quarto turno previsto per l’ultimo weekend di ottobre, c’è il Città di Falconara, ancora non sazio, dunque, dei quattro titoli conquistati nello scorso biennio.

CDF – “Ciò che è stato fatto in questi anni è difficile da dimenticare – esordisce Angelica Dibiase -, ma ora è iniziata un’altra stagione dove pensiamo a lavorare, settimana dopo settimana, per farci trovare pronte la domenica. Sappiamo ciò che eravamo, ma, ancora di più, sappiamo ciò che possiamo essere”. Guai, perciò, a considerare già concluso il ciclo del CdF. “L’appagamento dopo questi due anni non esiste e non può esistere – sottolinea l’estremo difensore -, altrimenti potremmo smettere di giocare: ogni anno ci sono stimoli nuovi e ogni volta entriamo in campo con la voglia di competere e farlo al meglio in ogni situazione, a prescindere dall’avversario e da ciò che si può verificare la domenica. Non ci aspettiamo niente – aggiunge la numero 1 delle falchette -, se non di lavorare duramente durante la settimana pensando partita dopo partita”.

DIBIASE – A offrire il suo gran contributo alla causa Falconara, ovviamente, c’è la stessa Dibiase, che ha difeso con la sua solita classe i pali del team guidato da Massimiliano Neri: “Come dicevo prima – ribadisce al nativa di Salandra -, ogni anno ci sono sempre nuovi stimoli e motivazioni che possono essere personali e di gruppo. A prescindere da quello che abbiamo conquistato o no”. Nonostante sia uno dei portieri più apprezzati nel Belpaese, e non solo, la giocatrice lucana vuole semplicemente continuare a crescere nel suo amato futsal: “La voglia di fare meglio e migliorarsi ulteriormente c’è sempre. Desidero, quindi, continuare a guardare avanti lavorando intensamente”. Ora il Main Round, dove Dibiase e le altre Azzurre della spedizione del cittì Francesca Salvatore contenderanno uno dei quattro pass validi per la Final Four alla Slovacchia, alla Bielorussia e al Portogallo. “Quest’Italia potrà dire la sua in queste qualificazioni”, conclude la portierona del roster marchigiano.


Alessandro Cappellacci
*foto: Débora Braga