La voglia di Final Eight e di cancellare il passo falso di Molfetta. Missione riuscita per lo Stilcasa Costruzioni Falconara con un risultato anche troppo tondo, 9-2, contro la Lazio al PalaBadiali.

PRIMO TEMPO – Squadra sempre temibile ma, oggi, colpita a freddo dalla partenza razzo delle falchette sul 3-0 dopo appena 4’. La apre Boutimah, un cobra a girarsi e mordere in area, una sfortunata deviazione di Siclari per il 2-0 e poi Elpidio pronta per il tris sugli sviluppi di una rimessa. Dopo Praticò, fermata dal palo, la Lazio cerca una scossa e ci prova col quinto di movimento. Sestari si supera in almeno un paio di occasioni su Siclari e l’ex Taina. Dietro le Citizens hanno anche la solita straripante Isa Pereira. Da una delle sue sgroppate nasce il batti e ribatti in area laziale con una mano laziale, involontaria ma comunque punibile con il rigore. Il penalty lo mette a segno Soldevilla e con il 4-0 si va all’intervallo.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con Sestari ancora decisiva su Matijevic. Sul fronte opposto le azzurre continuano a macinare. Duettano Ferrara e Praticò che attira il portiere a sé sul fondo e chiama a esultare il capitano. Festa anche per Kubaszek. La sua ribattuta in porta dopo la punizione potente di Ferrara vale il primo gol polacco nella storia della Serie A femminile italiana. La Lazio tuttavia non ci sta rimanere a bocca asciutta. Macchiarella coglie il palo e poi Taina dalla distanza trova il 6-1. Le laziali accorciano ancora sfruttando il quinto di movimento e una deviazione di Soldevilla. Ferrara spegne ogni velleità di rimonta con un mancino micidiale all’incrocio. Un concetto sottolineato ulteriormente da Isa Pereira e da Sestari che approfittano della porta sguarnita laziale. Una vittoria d’autorità con la quale la squadra di Giulia Domenichetti conferma, con 23 punti, il terzo posto dietro Bitonto e TikiTaka e la qualificazione automatica alla Coppa Italia.

Ufficio Stampa Stilcasa Costruzioni Falconara