È stato un bellissimo Main Round, quello disputato dalla Nazionale italiana femminile di futsal in Svezia. Le Azzurre, seppur non siano riuscite a strappare il pass per la Final Four di marzo, hanno comunque reso orgoglioso l’intero movimento in rosa grazie alle ottime prestazioni sfoderate in ognuna delle tre gare europee. A far parte della spedizione tricolore guidata dal cittì Francesca Salvatore, insieme alle compagne Citizens Rafaela Dal’Maz e Angelica Dibiase, c’era la talentuosa Erika Ferrara.

ITALIA – “Questo è stato il mio primo Europeo”, premette la numero 21 del Falconara, che aggiunge: “Si è trattato di un insieme di emozioni meravigliose”. Due i successi dell’Italfutsal femminile, ottenuti sia sulla rappresentativa svedese che su quella slovacca, una sola invece la sconfitta, seppur rimediata a testa altissima, al cospetto delle spagnole detentrici del trofeo. “Noi come squadra abbiamo risposto presente – evidenzia – e la prestazione fatta contro le campionesse in carica ne è stata la dimostrazione. Oltre al risultato, purtroppo, che non ci ha sorriso”.

GLI OBIETTIVI – Fresca dell’esperienza internazionale maturata, Ferrara è pronta a ripartire al massimo col suo Falconara: “Torno a casa con nuovi stimoli e convinzioni, per lavorare nel migliore dei modo possibile e affrontare al meglio la stagione”, asserisce la classe ‘99, motivata al massimo, dunque, nel proseguire il suo percorso di crescita: “Mi piacerebbe segnare di più – spiega -, ma il mio focus è quello del continuo miglioramento di me stessa come giocatrice. I miei obiettivi personali, tuttavia, coincidono con quelli del gruppo”.

L’ANNATA – La laterale, comunque sia, rimane con i piedi ben saldi per terra, per quel che concernono i traguardi stagionali del Falconara: “Penso sia ancora presto per dire con certezza che squadra siamo quest’anno – sostiene -. Siamo rimaste un gruppo compatto, voglioso di rivincita, e anche le nuove arrivate vogliono trionfare subito”. Ferrara, però, non va con la testa oltre domenica prossima: “Pensiamo intanto a preparare al meglio la partita col Bitonto – conclude -, che sarà giocata in casa loro”. Step by step. Ma con la certezza, più che salda, di aver imboccato la strada corretta.

Alessandro Cappellacci