Qualsiasi progetto, si sa, deve partire dalle fondamenta. È la regola. Per questo l’acquisto di Angelica Dibiase, portiere ex Kick Off, ha rappresentato il mattone sul quale costruire l’ambiziosa rosa a disposizione di mister Neri. Il Città di Falconara ha pescato uno dei migliori stremi difensori della Serie A – Lady Futsal lo ricorda da tempo -, una ragazza ambiziosa e vogliosa di migliorare. Sempre. Esattamente in linea con la filosofia delle Citizens: “Credo che nessuna giocatrice debba mai sentirsi soddisfatta e completa del livello a cui si trova nel suo presente” – ci dice Dibiase – “Si cresce in continuazione, a 20 anni come a 30, 35. È l’esperienza a farti migliorare, superando momenti belli e difficili. Anzi, soprattutto quelli difficili. Quindi non mi sento una giocatrice completa, assolutamente. Devo migliorare, e mi piace farlo”.

Momenti difficili che, nello sport, spesso coincidono con le battute d’arresto sul campo: “Le due sconfitte contro Montesilvano e Lazio, seppur arrivate con lo stesso punteggio (4-2 ndr), sono state leggermente diverse. In Abruzzo ci sono state tante altre componenti che hanno indirizzato la partita, mentre con le biancocelesti siamo noi ad aver impostato male l’incontro dopo il pareggio”. Anche se la partita non era iniziata nel peggiore dei modi: “L’approccio in sé per sé era stato buono, ma a seguito del primo gol di Vanessa non abbiamo avuto le forze per reagire e ribaltare la partita. Non siamo state calme, né ciniche sotto porta. A differenza di altre partite dove qualsiasi occasione si tramutava in gol, questa volta abbiamo sbagliato tanto e anche io ho avuto una piccola indecisione sull’1-2“.

Fino a qui, comunque, il bilancio è positivo: “A Falconara mi sto trovando bene sia dentro che fuori dal campo. La stagione è iniziata bene, peccato per quel piccolo errore contro la Lazio. Finora sono comunque soddisfatta sia del mio percorso che di quello della squadra, poi siamo ancora a inizio campionato ed è presto per dare giudizi definitivi”. Passare da Milano alle Marche, comunque, non è stato troppo complicato. Forse Falconara l’ha convinta con il clima e il suo mare?: “È stata la motivazione principale (ride ndr)! La verità è che il progetto sportivo del Falconara mi ha subito entusiasmato e, inoltre, vedere che anche alcune giocatrici con cui avevo condiviso il mio percorso negli anni passati (Guti, Vieira, Nona ndr) erano dello stesso avviso mi ha convinto immediatamente. Ho grande voglia di affrontare questa nuova sfida”.

Dibiase è concentrata sul suo obiettivo: crescere come portiere, divertirsi tra i pali. Giocare a futsal, semplicemente: “Sono nata in un piccolo paese di 4000 anime in provincia di Matera, Salandra, e nella mia carriera mi sono trasferita a Roma, Milano e Falconara. Per fortuna posso dire di essermi adeguata a tutte e tre le realtà, dalla grande città a quella più piccolina. Ma le mie scelte non sono mai state condizionate da questo. Sicuramente ci sono ritmi diversi, ma la mia routine è: allenamento, casa, campo. Quindi la mia vita non è cambiata tanto, magari qui a Falconara c’è il mare e a Milano c’era il lago!”. Le parole di Angelica sono cemento tra le fondamenta delle Citizens: Falconara, ora più che mai, ha un progetto solido su cui fare affidamento.