Da sempre tra i presidenti più attivi. Non solo per quanto riguarda il suo Città di Falconara, oggi tra le realtà migliori del panorama italiano, ma anche per far sentire la propria voce ai vertici della Divisione Calcio a 5. Critiche, idee, progetti innovativi. Il futsal femminile nostrano ha bisogno di persone come Marco Bramucci, con il quale abbiamo spaziato in un’intervista tra campo, tifosi e riflessioni “scomode”.

Presidente, un commento sulla sconfitta in Coppa Divisione con lo Statte? 

“Prima di parlare della partita vorrei soffermarmi un attimo sull’organizzazione di questa Coppa della Divisione, premettendo che a Falconara amiamo a dismisura le coppe e l’idea del “tutti contro tutti” a eliminazione diretta l’abbiamo suggerita e adottata nelle Marche nel 2010.

Innanzitutto, per coprire un vuoto normativo e ciò capita anche nel maschile, trovo assurdo mischiare le squalifiche di questa competizione con quelle di Serie A e Serie A2. Parliamo di tornei diversi, ai quali partecipano società appartenenti a campionati diversi.

Inoltre mi viene da sorridere al percorso che noi del Città di Falconara abbiamo dovuto compiere. Inizialmente le società marchigiane sono state abbinate a quelle sarde. Ora, se è vero che le formazioni isolane con qualcuno dovevano pur giocare, trovo strano averle volute abbinare dove c’era la testa di serie numero 6 (noi) e la numero 8 (il Futsal Femminile Cagliari). Così agli ottavi si sono incontrate sesta contro ottava. Il tutto ha comportato un dispendio di energie notevole e risorse economiche aggiuntive che altre squadre non hanno dovuto affrontare. Lasciando pure un bel buco nel tabellone, con una squadra che arriverà in Final Four senza aver mai incontrato una testa di serie.

Venendo alla partita con il Real Statte potevamo anche vincere. Non è andata così. Ci riproveremo la prossima volta. Faccio i complimenti ugualmente alle mie ragazze, in bocca al lupo alle nostre validissime avversarie”.

Com’è nata l’idea di acquistare proprio Lidia Moreira? La stavate seguendo da tempo?

“L’infortunio di Nona aveva portato un velo di tristezza in tutto l’ambiente. Nona è una fuoriclasse assoluta con delle caratteristiche quasi uniche nel futsal mondiale. Così abbiamo deciso di dare una scossa all’ambiente, tornando sul mercato.

Ci siamo rivolti alla Penta Futsal, dando carta bianca sulla scelta. Non seguivamo per nulla Lidia Moreira, perché già nella scorsa sessione invernale di mercato avevamo capito che le giocatrici della Nazionale portoghese, per precedenti brutte esperienze con altre squadre italiane, non prendono in considerazione le offerte provenienti dall’Italia. Invece stavolta, grazia alla sagacia di Penta Futsal e Topballer, siamo riusciti a portare a termine questa operazione. E ne siamo davvero contenti perché Lidia Moreira è una gran bella giocatrice. Lo sta già dimostrando da queste prime uscite”.

Un passo indietro alla partita con Montesilvano. C’era un PalaBadiali stracolmo, quanto vi rende orgogliosi? In pochi possono vantare una cornice di pubblico così…

“La passione per lo sport non è scomparsa da Falconara. Era semmai sopita e ricondurla tra le mura del PalaBadiali è stato uno dei nostri obiettivi fin dalla fondazione di questa squadra. Non è stato facile ma negli anni il pubblico è aumentato continuamente. Una crescita costante come la qualità dei risultati di questa squadra. L’orgoglio più grande, però, è vedere i tanti giovanissimi, i tanti bambini che vengono con le proprie famiglie a entusiasmarsi per queste ragazze. Un’iniezione di speranza per questo sport straordinariamente divertente ed emozionante”.

Avete qualche iniziativa in programma, sorprese? Come sta andando il vostro settore giovanile?

“Il settore giovanile è un tasto dolente non solo per il Città di Falconara ma per tutto l’intero sistema del calcio a cinque femminile. Lo abbiamo visto anche lo scorso anno con le risicate iscrizioni al campionato sperimentale Under 19. Quest’anno sono anche meno. Noi non siamo riusciti perché avevamo poche giocatrici. È un problema riguarda tutto il movimento. Gli organi federali che ci governano dovrebbero incentivare il settore giovanile come avviene in tanti altri sport e invece non si fa nulla. Il rischio è che il futsal in rosa muoia per mancanza di vocazioni. A Falconara stiamo ragionando su progetti di avviamento allo sport con le scuole attraverso le migliori testimonial possibili: le nostre giocatrici. Non è facile perché le risorse sono sempre poche e le incombenze sempre tante, ma a Falconara sappiamo soffrire e rimboccarci le maniche. Non lasciamo nulla di intentato”.

A distanza di qualche mese ti ripropongo la stessa domanda: chi vince lo Scudetto?

“Ci sono 7 squadre che fanno un campionato a parte. La classifica parla chiaro. Così come la stessa graduatoria, dato rimarcato in Coppa della Divisione peraltro, ci dice che Statte, Futsal Salinis e Montesilvano hanno una marcia in più. Sono queste le favorite per alzare tutti i trofei, secondo me.

Ma non sottovaluto certamente Kick Off e Futsal Femminile Cagliari. Le milanesi migliorano settimana dopo settimana. Le sarde devono amalgamare gli innesti di Bruninha e Marta. Non mi stupirei di un loro successo, così come potrebbe eccellere ancora una volta la Lazio, soprattutto in Coppa Italia, guidata com’è da un camaleonte e maestro di tattica come Daniele Chilelli, capace in gara secca di sorprendere chiunque.

Il Città di Falconara proverà a dare del filo da torcere, come nel suo proverbiale DNA. Ma onestamente non lo vedo favorito dopo gli ultimi infortuni che ci sono occorsi”.