20 anni di panchina e non sentirli, o forse sì… Anche perché su ognuna delle esperienze vissute a bordo campo pesano ben 14 successi.
In questa stagione David Calabria taglia un traguardo importante per un allenatore e vuole renderlo ancora più speciale, aggiungendo ai noveri dei suoi successi, anche la salvezza in questa stagione con il Progetto Futsal.
Da dove ripartirà in questa stagione il tuo Progetto Futsal?
“Parte necessariamente dalla possibilità di fare questo campionato. In un contesto di acquisti importanti a volte roboanti come Sanchez, Verrelli, Marsili, Nainggolan, Marzi… Il nostro grande acquisto è stato quello di poter fare la categoria e di questo ringrazio la Società che, nelle situazioni che tutti conosciamo di Covid, ha fatto il massimo sforzo per garantire la partecipazione. Abbiamo una rosa ristretta, con perdite importanti, e abbiamo investito su potenzialità. E’ un margine di rischio che ci teniamo ma che sappiamo che può portare a tanta soddisfazione. Non avremo in squadra Grieco, Petrolini, Morra, Malavisi e Gavinati e sono subentrate Giulia Bonelli, Matrina Lioi ed Eleonora Perugi. A livello quantitativo abbiamo una rosa ridotta all’osso; a livello qualitativo abbiamo perso l’esperienza dai alcune giocatrici ma, come detto, abbiamo delle ragazze che sono molto stimolate, vengono con la voglia di imparare e sicuramente faranno bene. Questo è il Progetto che si presenta ai nastri di partenza” 
L’obiettivo è restare in alto al girone come avvenuto l’anno scorso in Serie C?
“Godiamo di scarsa considerazione e questo devo dire che mi fa paradossalmente piacere… E’ anche normale, non è una polemica ma un dato di fatto. Tutti conoscono la nostra situazione, quindi, giustamente, le considerazioni vanno fatte anche verso altre Società che hanno investito, hanno altre mire. La nostra è arrivare a sette punti dalla penultima e vincere lo spareggio salvezza. Ovviamente, al momento, sto scherzando ma resta di serio l’obiettivo: salvarsi in qualsiasi modo possibile. Sono uno che vola sempre basso ma a cui piace alzare l’asticella, per cui dico l’obiettivo salvezza sì, prima ci salviamo e meglio è e prima ci salviamo e più possiamo spuntare qualche casella tra quelle delle ambizioni. Non mi piace vendere voli pindarici per cui, allo stato attuale, la squadra può sicuramente farcela, sapendo che deve dare qualcosa in più perché è quella che è stata la richiesta in ogni campionato. Ricordiamoci che due anni fa eravamo in Serie D, con due campionati nei quali non eravamo la squadra top per vincere; nel primo anno avevamo davanti una Lazio stellare, in C partivamo come possibile promessa, poi siamo diventati una realtà fantastica. Adesso in A2 diciamo che partiamo a fari spenti e speriamo di illuminarci ed illuminare il nostro campionato in corsa. Se qualcuno ci da per spacciati, noi spacceremo forza e meraviglia in tutte le partite possibili”
Quello che da sempre ti riconoscono le tue atlete è che riesci a tirare fuori il meglio da ciascuna. A quale di loro quest’anno chiederai uno sforzo in più nel campionato cadetto?
“Ti ringrazio di questo giudizio, mi fa molto piacere. E’ un complimento che mi tengo volentieri perché se non altro so quello che ci metto per la valorizzazione e il bene delle ragazze. Sicuramente la forza della squadra – ne ho già parlato con le ragazze – è nella consapevolezza di dover dare necessariamente qualcosa di più, sia per la categoria che per la nostra situazione, quindi, paradossalmente, questa situazione che sembra indebolirci, in realtà ci rafforza come squadra. Cercheremo di essere un osso duro per tutti. Sul discorso delle atlete, lavoro su due principi. Il primo è l’istruzione tecnico-tattica con uno stimolo: la ragazza non deve mai sentirsi appiattita e io devo essere bravo a trovare sempre nuove informazioni da dare e nuovi stimoli, questo è il mio obiettivo da sempre, finché mi porta  risultati, continuo così”.