Volevo fare un’intervista, sono sincera… ma la chiacchierata è poi diventata in pratica una  lettera chiamiamola “aperta”, scritta da Giovanna Postorino, allenatrice del Cus Cosenza che ormai conosco da anni. Il Cus Cosenza è una squadra a cui teniamo da sempre, molto. E non ci importa che si riparta dalla C….l’importante è che ci siano i presupposti per giocare a calcio a 5 e seguire una passione, con i valori che da sempre contraddistinguono lo sport e il futsal. Buona lettura…

“Ciao LadyFutsal è un piacere sentirti e collaborare ancora insieme. Ci siamo lasciati la scorsa stagione con la delusione della retrocessione ma con lo spirito sportivo di chi non retrocede mai, per utilizzare le parole già pronunciate dalla veterana Barbara Parisi.

Ci è stato più volte chiesto sia da organi competenti, sia da addetti ai lavori il perché non effettuassimo domanda di ripescaggio ma la società che rappresento ormai da anni ha dei principi e valori: per questo si è valutato di rispettare il risultato ottenuto sul campo seppur negativo. Le ragazze in primis dovevano capire che senza sacrifico, sudore e cuore i risultati non li regala nessuno. La serie A2 dovevamo tenercela stretta, per tutta una serie di motivazioni, per tanti sacrifici fatti e per ringraziare chi, nonostante tutto, ha creduto nel nostro progetto. Un progetto che non si ferma e va avanti comunque, gli errori insegnano a non farne degli altri e la realtà Cus Cosenza, che piaccia o no, continuerà a operare per far crescere talenti, per far divertire e per diventare punto di riferimento rispetto ad anni di incertezza.

Ho abbastanza esperienza per dire che tutto va programmato, nel bene e nel male: ho visto tante belle realtà svanire sia dopo pochi anni sia dopo tanti successi e questo non deve accadere. A fine anno abbiamo lasciato le ragazze libere di decidere se continuare o trovare altre soluzioni e quando ci siamo ritrovate a settembre avevamo più o meno lo stesso gruppo. E’ fisiologico che qualcuna vada via sia per impegni lavorativi sia per rimettersi in gioco, ma buona parte dello zoccolo duro dello scorso anno ha confermato. Inutile nascondere l’obiettivo: siamo il Cus da anni, una squadra che era in A2. Non possiamo non puntare alla vittoria finale. Sappiamo però che niente ci viene regalato e che dovremo faticare e lavorare per esultare a fine campionato.

Il campionato regionale in Calabria è sempre un po’ un mistero, per il discorso fatto prima esistono tante meteore, ovvero squadre che iniziano che durano al max tre anni e poi svaniscono, squadre che a settembre partono con le migliori intenzioni e poi via via si perdono, non c’è una stabilità e questa incertezza ci porta ad iniziare il nostro campionato in ritardo di mesi rispetto a tutte le altre regioni.

Da fonti non ufficiali ho appreso che le squadre iscritte al campionato regionale calabrese, dovranno essere una decina e che per fine novembre si inizierà con le partite di Coppa Italia regionale. Noi comunque ci stiamo allenando, stiamo provando e riprovando soluzioni nuove, abbiamo giocato due amichevoli che ci hanno fornito ulteriore materiale su cui lavorare e attendiamo di conoscere un calendario ufficiale per programmare con maggior dettaglio le sedute con il preparatore atletico e dei portieri. I presupposti per fare bene ci sono, le ragazze sono motivatissime ma solo alla fine potremo sapere il risultato.

Come vedo il futsal? Ha fatto in questi anni passi da gigante, ma l’ultima modifica inserita credo che lo penalizzerà. Mi riferisco alla nascita della serie B. L’italia è un paese che geograficamente penalizza le regioni, soprattutto quelle meridionali, per mancanza di collegamento e per territori troppo vasti. Ad esempio una realtà come la nostra da un punto di vista geografico tra A2 e B per trasferte spenderebbe la stessa somma. Questo film l’ho già visto con il calcio a 11 e mi auguro non avvenga con il futsal. Ti ringrazio per lo spazio dedicato e alla prossima chiacchierata…”.

Grazie a te, Giovanna, una che il futsal lo ama come si deve!!!