Perdere fa sempre male, ci sono molti modi, però, di metabolizzare, col passare dei giorni, una sconfitta. Nella quarta giornata di campionato, il CUS Cosenza ha incassato un sonoro 11-1 sul campo del Molfetta: andare oltre un risultato oltremodo penalizzante è l’imperativo di Simona Aprile e compagne, desiderose di ritrovare subito quei sorrisi che erano scaturiti dai successi nelle prime due uscite stagionali.

APRILE – I crudi numeri del k.o. del PalaPoli tendono a oscurare gli aspetti positivi della prestazione delle gialloverdi: “Venivamo da una settimana particolare per la nostra famiglia – esordisce Aprile -. In ogni caso, abbiamo cercato di preparare al meglio la sfida contro una squadra di altissimo livello. Purtroppo è andata male, ma il risultato non rende del tutto giustizia a quanto si è visto in campo: nonostante il gran gioco espresso dalle avversarie, il CUS c’è stato, quindi il nostro umore deve rimanere alto”. Lo spirito giusto, specialmente in una stagione ricca di incertezze a causa dell’emergenza sanitaria: “Non è facile, per noi come per tutti gli altri. Cerchiamo di gestirci al meglio tra allenamenti e trasferte, l’obiettivo è ridurre al minimo gli spostamenti e rispettare tutte le normative”.

MINA VAGANTE – Lo stop di Molfetta è arrivato dopo le convincenti vittorie contro Grottaglie e Napoli: “Quei successi sono stati una bella sorpresa: vista la situazione generale, non sapevamo cosa aspettarci dalle altre squadre. Non abbiamo mire di vertice – precisa Aprile -, ma vogliamo far sentire a tutti la presenza di un gruppo ben organizzato, che venderà cara la pelle”. Nel prossimo turno, il calendario mette di fronte il CUS a una Salernitana che ha chiesto lo stop dei campionati: “Ci stiamo allenando come sempre, sperando di poter giocare. Vogliamo tornare a fare punti – chiosa l’estremo difensore -, soprattutto in casa nostra”.

Redazione