Il 2020 è stato un anno che ha messo in ginocchio il mondo intero, qualcuno, però, ha dovuto trovare dentro di sé la forza di reagire, al di là dell’emergenza sanitaria, ai momenti difficili della vita. Lo sa bene Micaela Cataldo, una delle colonne della rosa del CUS Cosenza, che a novembre ha sofferto il lutto della scomparsa del papà.

CATALDO – L’amore di un genitore verso la propria figlia, la passione per lo sport e per i colori gialloverdi. Ingredienti fondamentali per il passato, presente e futuro dell’esistenza di Micaela: “Papà è sempre stato il primo a seguirmi, in ogni mia decisione e percorso. Quando entrai a far parte del CUS, veniva ogni domenica a vedermi e a sostenere la squadra. Se non poteva, voleva essere il primo a essere aggiornato sul risultato. Aveva preso a cuore l’ambiente che si era creato. Non vederlo più sugli spalti fa male, ma porterò sempre con me la sua grinta e la forza che ha avuto nell’affrontare la vita e la malattia”. Un esempio per tutti, da seguire con rispetto, in un momento storico come quello attuale: “La società sta adottando tutte le dovute precauzioni sanitarie – racconta Cataldo – e Giovanna Postorino, il nostro tecnico, ha seguito corsi sulle misure anti-Covid: questo ci permette di allenarci con tranquillità, senza, però, sottovalutare la situazione”.

SACRIFICI E PASSIONE – Le calabresi hanno iniziato bene il cammino nel girone D di un campionato che, dopo l’interruzione per i recuperi, è pronto a ripartire al completo: “Il nostro avvio di stagione è frutto di un lungo percorso di sacrifici e passione. Da settembre, quando è scattata la preparazione atletica, non abbiamo mai smesso di allenarci. Questi stop hanno spezzato il ritmo partita, ma sono sicura che potremo dire la nostra”. Domenica 13 si riprende con la nona giornata, che propone al CUS l’impegno interno con il Futsal Irpinia: “Mi aspetto una partita combattuta, affrontiamo una buona squadra che verrà da noi per fare risultato. Le occasioni non mancheranno da entrambe le parti dare – chiosa Cataldo -, sono consapevole di ciò che possiamo dare”.

Redazione