Le biancocelesti si apprestano a effettuare il giro di boa della regular season. Domenica 17 dicembre, al PalaBadiali, la Lazio farà infatti visita allo Stilcasa Costruzioni Falconara, l’attuale terza forza della Serie A femminile.

UNDICESIMO ROUND – Seppur abbia perso molte delle protagoniste del gruppo leggendario capace di imporsi sia nel Belpaese che nel Vecchio Continente, Valentina Siclari sa bene che il team marchigiano si rivelerà un avversario comunque temibile per le stesse aquilotte: “Non sarà la squadra dominante di un tempo – premette la laterale -, ma i risultati ottenuti parlano chiaro. Sono una squadra molto forte e stanno nelle prime quattro posizioni del campionato italiano. Andare a giocare a casa loro per ottenere i tre punti non sarà per nulla semplice”. Il main roster di Daniele Chilelli, comunque sia, è determinato a dire la sua anche in terra marchigiana. “Noi stiamo bene – assicura la nativa di Reggio Calabria – e veniamo da una vittoria importante in casa. Saremo tutte a disposizione del mister, e cercheremo di dare il massimo per fare una bella partita”.

IL BILANCIO – A eccezione della sfida con le leonesse di Gianluca Marzuoli e della debacle patita in terra umbra, la Lazio, sinora, ha saputo sfoderare delle prestazioni maiuscole in ognuna delle gare disputate nell’attuale edizione della categoria regina. “A parte il Bitonto – spiega la classe ’89 -, il campionato è equilibrato. Guardando i risultati, sembra che tutti possano vincere e perdere ogni domenica con chiunque. A parte forse la partita con il Foligno che abbiamo completamente sbagliato, per il resto, quindi, posso ritenermi soddisfatta”.

APPARTENENZA – Per l’ex Salinis, quello in corso si tratta dell’ennesimo capitolo della sua carriera sportiva vissuto con i colori biancocelesti addosso: “È il mio quarto anno qui alla Lazio, e se considero anche l’altro triennio giocato sempre qui con l’aquila sul petto, anche se non era la stessa società, sono sette gli anni che difendo questi colori. Sette anni sono abbastanza tempo per definire questo posto la mia casa, e non penso serva aggiungere altro”, conclude Siclari.

Alessandro Cappellacci