La BRC 1996 inaugurerà il 2022 tra le mura amiche del PalaFonte. La compagine guidata da Susanna Bianchi, domenica 9 gennaio, ospiterà la Jasnagora, la terza forza del girone B della Serie A2 femminile con 17 punti in classifica. “Arriviamo a questa gara con la consapevolezza di non aver fatto finora benissimo e, quindi, di avere ancora molto da dimostrare – esordisce Marta Biaggi -. Ci avviciniamo, però, con la convinzione di poter dire la nostra”.

JASNAGORA –
La numero 1 delle capitoline, pur consapevole delle difficoltà insite nell’imminente dodicesima giornata, è certa che la sua BRC venderà ancora una volta cara pelle: “Abbiamo già incontrato la Jasnagora diversi anni fa e sappiamo che non è una squadra da sottovalutare – afferma la classe ‘90 -. Io e le mie compagne metteremo in campo tutto ciò che abbiamo: fiato, gambe, cuore, testa e soprattutto grinta, proprio quella caratteristica che ci ha contraddistinte nella prima parte di campionato”. L’estremo difensore, infatti, crede fermamente che il roster rossoblù comincerà presto a raccoglie quanto di buono ha seminato nei mesi scorsi: “Abbiamo grandi margini di miglioramento e, in più, recupereremo qualche ragazza che sta rientrando dal rispettivo infortunio – afferma -. Con la giusta attenzione e la voglia di dimostrare quanto valiamo, porteremo i risultati”.

CASA BRC – Per Biaggi, l’annata sportiva 2021-22 si tratta della sesta consecutiva (1 in Serie C, 5 in A2) a difesa dei pali della BRC: “Anche se non abbiamo raggiunto particolari traguardi in campionato – spiega -, mi ritengo soddisfatta di tutto il percorso che abbiamo svolto sin qui. Questa squadra è diventata per me come una seconda casa, e questa maglia come una seconda pelle”. Gli obiettivi del portiere, dunque, sono allineati perfettamente con quelli del club: “Voglio riuscire a ottenere il massimo quest’anno, a dispetto di tutte le difficoltà che abbiamo avuto finora – chiosa -. Credo nel gruppo e nella società, che ci dà tantissimo: da parte nostra c’è sempre tutto l’impegno possibile e il rispetto per quello che fanno”. Nelle vene di Biaggi scorre sangue rossoblù.

Alessandro Cappellacci