La scelta di disputare le fasi finali della Coppa Italia di Serie A2 a Mestre anziché a Molfetta lascia un po’ di amaro in bocca nella società pugliese.

La delusione di mister Diego Iessi c’è, è evidente. Ma, come ribadisce il tecnico nello spiegare le sue ragioni, i sacrifici che hanno portato il Molfetta alle Final Four di categoria sono stati tanti: quindi, al di là di dove si giocherà, la squadra ce la metterà tutta per arrivare in fondo alla competizione!

Mister, come commenta la scelta di disputare le fasi finali della Coppa Italia di Serie A2 a Mestre?

“Ci congratuliamo con le due società che organizzeranno le Final Four. Da parte nostra, non potevamo offrire dei più, avendo avuto a partnership di Regione, Comune e avendo offerto alle società il soggiorno gratuito. Metteremo comunque la stessa energia che avremmo messo nell’organizzazione nella partecipazione alla competizione”

Cosa vi fa maggiormente pensare, cosa vi fa male di questa scelta?

“Mi dispiace dover comunicare a Regione e Comune che la Divisione calcio a 5 ha optato per altre sedi. Non commento se giusto o meno, dico solo che si è scelto una sede al posto di un’altra che può contare su un palazzetto da 2.000 posti a sedere, di una società che è al centro di quattro delle società che che parteciperanno alla competizione. Il calcio a 5 pugliese non fa una bella figura… Ma la decisione è stata presa collegialmente e ci atteniamo a quanto scelto. Scelta che non è molto chiara perché, stando a quanto sappiamo noi, il 21 alle 13 la nostra era l’unica proposta arrivata. Comunque, ripeto, ci adeguiamo alla scelta. Stiamo aspettando di sapere cosa possiamo e dobbiamo avere da questa organizzazione, senza polemiche perché abbiamo messo tanto impegno per arrivare a questo appuntamento”

Le ragazze come hanno commentato?

“Erano entusiaste che la società si fosse proposta ma non cambia nulla. Ci tengono troppo a partecipare. Hanno voluto le fasi finali della Coppa giocando col cuore e con i denti. Si stanno già organizzando con il lavoro per avere giorni a disposizione e partecipare tranquillamente alla competizione”.