Torniamo virtualmente in casa Coppa d’Oro: a parlarci di questo momento di difficile è stand-by è questa volta capitan Simona Scerra, che si fa portavoce della squadra per affidare pensieri e speranze riguardo il futuro del calcio a 5.

“Questo momento nella Coppa d’Oro lo stiamo attraversando come tutte quelle squadre che amano questo sport incondizionatamente”, esordisce Simona. Ci scriviamo sui gruppi Whatsapp e continuiamo a darci appuntamento la domenica, purtroppo non al campo col borsone ma con una videochiamata di gruppo… non mettiamo la divisa e gli scarpini ma passiamo un’oretta insieme tutti i weekend, facendoci compagnia e pensando a quando torneremo a correre insieme in quel rettangolo di gioco!”.

Difficile abituarsi a una quotidianità priva di tante abitudini: “A me personalmente mancano tanto gli allenamenti, la parte atletica, quella tattica… ma la mancanza più grande è lo stare insieme alle mie compagne, lo spogliatoio, quelle tensioni pre-partita, le esultanze, le incomprensioni in campo che poi si trasformano in una pacca sulla spalla: tutto quello che ci ha fatto innamorare di questo sport”.

Uno sguardo preoccupato al futuro delle società: “Pensandoci non mi è mai capitato in 15 anni di stare ferma per così tanto tempo, questo mi spaventa.. mi spaventa anche il forte danno economico che impatterà le società, gli sponsor che mancheranno e tutte quelle squadre che non avranno i fondi per affrontare la prossima stagione calcistica. Spero che questa situazione venga presa in considerazione a tempo debito e che ci saranno le condizioni per ripartire alla grande! Credo sia giusto mettere tutte le società nelle condizioni di riprendere da dove hanno interrotto”.

In conclusione, una speranza: Noi, in attesa che la situazione si stabilizzi, continueremo ad alimentare la nostra passione allenandoci fisicamente e mentalmente, e saremo sicuramente pronte a scendere in campo. Io sono fiduciosa e sono sicura che da qui ad un anno ci sentiremo per commentare la partita disputata la settimana precedente, come se nulla fosse cambiato”.