Non solo un importante pareggio in una gara complicata, ma anche la gioia più grande: per Federica Longo non poteva esserci domenica migliore. Nella gara disputata contro la Virtus Ragusa, la giocatrice della Coppa d’Oro Cerveteri ha finalmente festeggiato il primo, agognato gol in A2. Ecco cosa ci ha raccontato…

Federica, partiamo dal pari col Ragusa: risultato giusto?

“La partita in sé aveva un grande bottino in palio in termini di classifica, e sia noi che loro abbiamo lottato con questa consapevolezza durante la gara, motivo che ha mantenuto la partita intensa ed avvincente per gran parte del tempo. Il risultato credo sia giusto, sia noi che loro abbiamo creato tante occasioni ed espresso un buon gioco. Per la prima frazione hanno sicuramente meritato più loro, ma nella seconda ci siamo riprese alla grande. E la voglia collettiva di riprenderci la partita ha fatto la differenza. Basta guardare gli ultimi 4 minuti di partita per rendersene conto. Non ci siamo arrese nemmeno a 30 secondi dalla fine”.

Avevi recentemente espresso il desiderio di realizzare un gol, e ora quel momento è arrivato… raccontaci tutto!

“Onestamente non pensavo sarebbe capitato così presto dall’ultima intervista con voi in cui ho confidato di desiderarlo. Le mie emozioni sono state incredibili, perché era un tassello di cui iniziavo a sentire eccessivamente la mancanza e perché è venuto in una gara così importante. Non avrei potuto desiderarlo in un momento migliore”.

Festeggiamenti?

“Festeggiamenti e dedica sono stati, sin dal primo secondo dopo aver visto la palla in porta, rivolti e condivisi con la mia squadra e a dir la verità l’emozione più grande me l’hanno regalata loro, attraverso le urla di gioia, gli abbracci e i messaggi”.

Ora vi aspetta un’altra partita importantissima contro la Vis Fondi.

“La partita di Fondi la affronteremo con la stessa consapevolezza di quella con il Ragusa, e proveremo questa volta ad entrare subito in partita. Saranno gli episodi a fare la differenza e spero riusciremo ad essere un po più concrete sin da subito”.

Valentina Pochesci