Continua a volare la Coppa d’Oro: le ragazze guidate da Laura Sanzari sono alla terza vittoria consecutiva, risultato che permette loro di essere in testa alla classifica a punteggio pieno. Abbiamo parlato di questo splendido momento con Chiara Croce, al suo secondo anno in gialloblù.

Chiara, domenica scorsa un altro successo e primato consolidato…

“Domenica è arrivata la terza vittoria di fila e di questo siamo molto contente, anche se dobbiamo affinare alcuni dettagli perché abbiamo commesso degli errori. C’è da dire che di fronte abbiamo trovato una squadra che aveva preparato molto bene la partita e con una gran voglia di giocarsela, quindi siamo soddisfatte, i risultati non sono mai scontati. Ci tengo comunque a fare i complimenti alle ragazze dell’FB5 per come hanno affrontato la gara. Noi stiamo lavorando benissimo già dalla preparazione, anche grazie al lavoro svolto dal nostro preparatore atletico, e ora stiamo raccogliendo i frutti”.

Siete un gruppo molto unito: quanto sta influendo questa armonia?

“La squadra è affiatata, il gruppo è meraviglioso e le ragazze nuove si sono integrate benissimo, anche perché tra la maggior parte delle persone già c’erano legami extra calcistici. Tra di noi non mancano mai le risate, ma il nostro punto di forza è la serietà quando la situazione lo richiede e la costanza e dedizione ad ogni allenamento da parte di ogni singola giocatrice. Inoltre abbiamo la fortuna di giocare con persone che si sono misurate per anni in campionati di massimo livello e dalle quali le più giovani come me possono imparare. È difficile trovare tanto affiatamento in una squadra di donne, ma, come dice il mister, ora sembra facile perché va tutto bene. Io però personalmente credo che questo sia un gruppo abbastanza forte e umile da poter affrontare qualunque tipo di momento, anche negativo, se dovesse esserci”.

Per te è arrivata anche la gioia del gol: personalmente cosa chiedi a questa stagione?

“Per quanto riguarda il gol, devo confessare che è stato un gol fantasma, nel senso che il tiro era il mio, ma Alessia (Catrambone, ndr) l’ha leggermente toccata, quindi forse il gol è suo (tanto per cambiare!). L’importante però è che quella palla sia entrata in porta, come tutte le altre. Io personalmente mi aspetto di crescere ancora tanto, di trovare ancora più sintonia con le mie compagne a livello di gioco e di acquisire un po’ più di malizia sotto porta, anche se non è proprio il mio habitat naturale. Come altro obiettivo personale, che poi è anche quello di squadra, mi aspetto di vincere il più possibile, ma la nostra soddisfazione più grande sarebbe la coppa”.

Valentina Pochesci