Quarantacinque secondi effettivi. Questo è il tempo trascorso tra l’incredibile palo di Giulia Ferrandi, l’intervallo, e il gol di Federica Belli che ha, di fatto, cambiato il match. Quarantacinque secondi per confermare il pronostico della vigilia, per illudere il Grisignano e per mettere il Montesilvano sulla strada della finalissima di Coppa della Divisione.
Un primo tempo equilibrato, con le venete che sono riuscite a imbrogliare Amparo e compagne, rimontando lo svantaggio iniziale e andando a centimetri dalla rete che avrebbe cambiato il volto del match. La ripresa è stata un’altra storia, troppo forte l’uno-due incassato in meno di un minuto e mezzo per rialzarsi subito e reagire, come se niente fosse successo. Federica Belli illumina la seconda frazione: un gran gol, un autogol procurato, tante occasioni create, assist per le compagne e grinta da vendere.
In finale ci va il Montesilvano, con mister Di Pietro che riparte dal secondo tempo del PalaFiom. Salinis o Statte, al momento, poco importa. Quel che servirà sarà replicare le trame di gioco che hanno mandato k.o. il Grisignano, l’asse AmparoBelliLucileia deve funzionare alla perfezione, la classe di Xhaxho, la carica emotiva, fisica e tecnica di D’Incecco e Guidotti. Il Montesilvano è la prima finalista di questa magica Coppa. Il Grisignano torna a casa con la consapevolezza di poter recitare un ruolo chiave nella corsa salvezza.
Gabriele Pappolla