La quarantena può fare brutti scherzi. Deprimere, soprattutto, quanti ne abbiamo letti e sentiti. Quanti ne abbiamo condivisi – anche -, di pensieri un po’ Blue Monday. Ci sta. Poi fuori piove, almeno qui a Perugia. E che palle. Dovrei essere contento (d’altronde sono chiuso in casa), ma le nuvole mi impediscono di rispettare il mio appuntamento quotidiano con quel raggio di sole che battezza la mia finestra ogni giorno alle 12:30, più o meno. Che le giornate si allungano e lui scalda di volta in volta sempre con un po’ di ritardo. Comunque, nonostante sia martedì questo 21 aprile ha tutto l’aspetto di un Blue Monday da coronavirus. Per fortuna ho chiamato Sophia Pisello.

Oggi è il suo compleanno e per la numero 7 della Virtus Ciampino non è una giornata come tutte le altre, ma è una giornata come tutte le altre. Sta lì, il bello, in tempi di lockdown. Nelle piccole cose, nel “solito pranzo di famiglia” che Sophia dà come risposta al mio come hai festeggiato?

“Siamo tutti qua visto che abitiamo nello stesso palazzo, per fortuna (ride, ndr) – continua -. Ho fatto un pranzetto tranquillo con mia mamma, mio papà e mia sorella. Rispetto agli altri anni quindi non è cambiato nulla”.

È carica, Sophia, si sente. Parla come una macchinetta e non è solo per la speciale normalità della sua giornata. Per lei non è stata una stagione semplice. Anzi: non è stata una stagione, punto. Si è infortunata lo scorso 13 ottobre in uno dei momenti più alti del campionato delle giallorosse, il 6-2 alla Coppa D’Oro (che in campionato non ha più perso). Era solo la seconda giornata, e Pisello aveva già siglato una doppietta nel primo appuntamento contro l’Olympia Zafferana. Poi il crock: rottura del legamento crociato anteriore. Una mazzata al morale di Sophia, che però oggi pare rigenerata. Ti alleni da casa?

“No, l’unico spostamento che mi è concesso è andare a fare fisioterapia. Sto sfruttando questo periodo per accorciare i tempi, visto anche che ho perso qualche mesetto a inizio riabilitazione. Così facendo, quando le cose torneranno alla normalità, spero di essere pronta per tornare in gruppo”.

Ed è ‘meglio’ essere infortunati con il campionato fermo, no?

“Forse è quasi uno ‘stimolo’. Qualcosa che mi aiuta. Perché penso: ‘Ho tempo, magari rientro e posso finire il campionato almeno in panchina’. Sempre che alla fine non venga cancellato definitivamente, ovvio. Però pensare di avere una chance per tornare mi fa molto piacere”.

Soprattutto perché questa avrebbe dovuto essere anche la stagione di Pisello. La “nuova era” della Virtus Ciampino, ne abbiamo parlato spesso. Un appellativo rispettato dal rendimento delle ragazze di Del Papa:

“Io sono rientrata da poco in Italia, quasi un anno. Avevo grande voglia di riaggregarmi al gruppo e fare parte della nuova squadra. Purtroppo l’infortunio ha troncato la mia stagione, e mi dispiace ovviamente. Però la Virtus si era dimostrata unita e si stava meritando il terzo posto in classifica grazie a delle bellissime prestazioni. Forse avremmo potuto anche fare qualcosa in più, e magari il mio infortunio ha gravato sulla ‘positività’ del gruppo: le mie compagne sono state bravissime a reagire, e credo abbiano giocato anche un po’ per me”.

Facciamo un passo indietro: com’è stata la tua esperienza all’estero? E il futsal?

“Ero andata a lavorare in Australia, 6 mesi. È un altro mondo. Tutto è diverso rispetto all’Italia, dove avevo lasciato sia la mia famiglia che il futsal. Lì il calcio è tutta un’altra realtà, un altro livello. Si può dire che non sanno neanche le regole (ride, ndr). Giocavo comunque, sempre a futsal, ma solo per tenermi un po’ in forma”.

Si sente tanto parlare presidenti, allenatori, dirigenti… Ma cosa ne pensa una giocatrice, saresti favorevole a riprendere e portare a termine la stagione?

“Non vedo l’ora di rientrare in campo e di offrire il mio contributo alla squadra, seppur minimo. Il campionato dovrebbe ripartire solo nel momento in cui verranno soddisfatte tutte le condizioni di sicurezza necessarie, ovviamente. Però non mi dispiacerebbe concluderlo da dove lo si era lasciato per scoprire come sarebbe andata finire. Poi la sosta potrebbe aver cambiato gli equilibri, magari dandoci un vantaggio sulle altre, magari il contrario. Ma sarebbe bello finire la stagione”.

Il futsal è uno sport di contatto, si gioca al chiuso. Giocheresti pur sapendo di essere a rischio contagio?

“Sì (ride, ndr): non mi dispiacerebbe, sono sincera. Poi magari è pericoloso, però mi manca talmente tanto il campo che non so dire quanto sia grande la mia voglia di ricominciare”.

Fermi, che già li vedo, gli indignados. Il Blue Monday li ha colpiti. E invece è bello pensare positivo, sorridere a un futuro che si prospetta difficile. “Magari pericoloso”, può darsi, ma è inutile buttarsi giù. Lasciamolo ai pessimisti comici. Nella quarantena Sophia Pisello ha ritrovato energia positiva, linfa vitale. Il necessario per trarre il massimo da quel raggio di sole che entra dalla finestra e ti scalda, qualche minuto e poi arrivederci. Ci vediamo domani oppure chissà, poco importa, risplenderà anche dietro il grigio di una nuvola. Così come Sophia sul parquet: quanto manca al tuo completo recupero?

“Penso che a fine maggio sarò in campo. Se non per un allenamento di squadra o una partita, quello dipenderà dal virus, farò sicuramente qualcosa a parte. A giugno avrò recuperato totalmente”.

L’ora avanza. Il cielo schiarisce e si tinge di giallorosso, come la Virtus Ciampino. A chi sta vivendo la quarantena con lo stesso stato d’animo di Sophia Pisello questo basta e avanza per essere felice. Poi tonerà anche il calcio a 5.