Il Città di Falconara comunica di aver inoltrato appello, tramite il proprio legale Avv. Michele Cozzone, presso la corte sportiva d’appello avverso la decisione del Giudice Sportivo di convalidare lo 0-1 maturato in Città di Falconara-Ternana Calcio Femminile, gara valida per la 18° giornata di serie A femminile per cui aveva proposto reclamo in primo grado.

Comunica inoltre di aver inoltrato un esposto-denuncia alla Procura Federale della FIGC, alla Procura Generale del CONI, all’Ufficio Legale della FIGC e alla Lega Nazionale Dilettanti, in merito alle diverse violazioni regolamentari e disciplinari perpetrate dalla S.S.D. A.R.L. Ternana Femminile in occasione di alcune gare del Campionato Nazionale Serie A Femminile di Calcio a Cinque 2018/2019, nonché con riguardo alla anomala e sospetta situazione venutasi a determinare nell’ambito della pratica di riconoscimento, presso la Divisione Calcio a Cinque, della condizione di “formata in Italia” della calciatrice del club umbro sig.ra Eleonora Cipriani.

Il commento del presidente Marco Bramucci: “Per la prima volta in 23 anni della nostra storia nella FIGC ci ritroviamo a dare risalto mediatico ad una nostra azione legale e soprattutto a dover ricorrere alla Procura Federale e all’Ufficio Indagini, chiedendo l’attenzione della LND, della FIGC e del CONI.
Ma la vicenda in cui ci siamo imbattuti è di una gravità assoluta e non può e non deve passare inosservata.

Il nostro reclamo in primo grado, preannunciato il 4 febbraio e notificato alle parti mercoledì 6, era in realtà un ricorso molto semplice: la Ternana si era presentata in campo il 3 febbraio con solo 5 formate in Italia, contravvenendo il regolamento che obbliga le squadre in serie A femminile a schierarne almeno 6.
In data 12 febbraio abbiamo ricevuto le controdeduzioni del club umbro che dichiaravano di aver provveduto in data 1 febbraio a depositare a mano presso la sede di Roma della Divisione Nazionale il certificato storico di residenza della calciatrice Eleonora Cipriani, stante il mancato funzionamento del portale della LND da cui si dovrebbe spedire on line questo tipo di documentazione.

Pertanto la calciatrice Cipriani, attraverso la consegna di questo documento, sarebbe stata da ritenersi “formata in Italia” da quella precisa data e quindi la società umbra sarebbe stata in regola avendo schierato così 6 “formate in Italia” nella gara del 3 febbraio.

Nello sciogliere la riserva il Giudice Sportivo Renato Giuffrida in data 1 marzo confermava quanto esposto dalla società Ternana Calcio Femminile, rigettando il nostro reclamo, nonostante il regolamento creato dalla Divisione Nazionale stessa imponga alle società di inviare i certificati storici di residenza, come del resto ogni tipo di documentazione, esclusivamente tramite l’apposita area on line.
In sede di formulazione dell’appello in secondo grado abbiamo richiesto gli atti ufficiali del procedimento. Atti che hanno decisamente alimentato i nostri sospetti.

La Ternana Calcio Femminile si sarebbe accorta intorno a giovedì 31 gennaio che la propria calciatrice Eleonora Cipriani non sarebbe ancora “formata in Italia”.

Prodotto il certificato storico di residenza della propria tesserata in data 1 febbraio presso l’anagrafe di Terni, avrebbe cercato di spedirlo tramite l’area on line riservata alle società.
Ma il malfunzionamento del portale le avrebbe impedito di completare questa operazione. Questo malfunzionamento è una bugia, dal momento che venerdì 1 febbraio 2019 il portale della LND ha funzionamento sempre correttamente.

In genere, qualora non funzionasse, la LND si premura attraverso i propri canali di avvertire le società delle ore in cui questa aerea è inaccessibile.

Aggiungiamo che venerdì 1 febbraio era una data catartica per il calcio a 5 nazionale, essendo l’ultimo giorno utile per tesserare calciatori poi in regola con la partecipazione alle gare della stagione 2018-19. E nessuno ha notato nulla.

Ufficio Stampa Città di Falconara