Una partita incredibile, bellissima e uno spettacolo ancora più grande; in un Pala Pertini quasi pieno con un pubblico appassionato e palpitante le Leprotte hanno vinto una partita complicata nel secondo tempo.
La prima frazione di gioco è praticamente tutta a favore delle Leprotte, che hanno sprecato più di una occasione. Mister Chiesa si affida al quintetto standard: Menichelli, Mercuri, Will, Ribeirete e Neka. Dall’altra parte per le abruzzesi nessuna defezione. Nei primi sette minuti il Capena gioca bene e arriva tre volte sotto porta con Neka, a tu per tu con il portiere giallorosso, che spreca facendosi parare il tiro decisivo sulla riga di porta. Subito dopo è Mercuri che manda a lato da posizione centrale dopo una bella giocata a carrello con Ribeirete. Infine Annese da posizione defilata si fa parare un tiro da fuori dopo una bella cavalcata sulla destra. Al nono è di nuovo Annese che si presenta a tu per tu con Merlenghi. Il Francavilla mette la testa fuori un paio di volte, ma sembra aspettare il momento buono per colpire. Al 12’ Ribeirete coglie il palo con un tiro in mezza scivolata dopo uno scambio tra le linee con Neka. La numero otto fa una gara strepitosa e le manca solo il gol: corsa, grinta e tanta qualità a disposizione della squadra. Instancabile. All’ultimo giro di lancette è ancora Annese a sfiorare il vantaggio dalla destra su passaggio dell’ottima Furhmann. Il Francavilla proprio allo scadere va in bonus e concede il tiro libero al Capena. Will va ai dieci metri e scarica il destro, ma Merlenghi respinge.
Il secondo tempo è tutt’altra partita: se nella prima frazione le due squadre erano state più guardinghe, nel secondo il confronto è stato a viso aperto senza esclusione di colpi. Dopo tre minuti però le abruzzesi sorprendono tutti e in contropiede costruiscono una bella giocata in parallela e Sgravo la butta dentro in diagonale di prima. Un minuto dopo è Lazzari a cercare del raddoppio, ma manda fuori. Il Capena non si nasconde e reagisce di rabbia: Neka chiama la squadra in pressione e ruba palla centralmente, lanciata verso la porta viene però prontamente atterrata da una avversaria per evitare il peggio. Punizione di prima: Ribeirete va sulla palla, difesa avversaria schierata, la numero dodici scaglia un missile terra aria che si insacca terribilmente sotto la traversa. Il palazzetto è un tappo che esplode come mai in questo campionato. Da lì in poi il Capena si trasforma e dal fioretto inizia a usare la scimitarra come nei vecchi film di Sandokan. Un animale che fiuta il sangue della preda e non si ferma al primo morso. Dopo un minuto Mercuri scambia con Will nello stretto e il bomber brasiliano piazza la palla nell’angolino basso opposto. È un tripudio biancorosso: i tifosi in piedi a esultare e il gruppo delle ragazze in campo a stringersi in un forte abbraccio. Baci e cuori verso le telecamere in tribuna e ai parenti lontani. Altre sue occasioni limpide con Ribeirete e Annese non lasciano respiro al Francavilla che ormai sembra un pugile suonato. Dopo due minuti arriva anche il tris di Mercuri che segna su una sua discesa personale e un bel tiro che ormai sta diventando un marchio di fabbrica. È la doppia mandata a chiusura, di fatto del match, anche perché le abruzzesi sembrano non saper reagire. All’undicesimo Annese colpisce il palo e sfiora così il quarto gol che meriterebbe dopo una grande prestazione. Poi ancora la numero dieci che manda fuori di poco con un lob sotto porta. A due dalla fine il Francavilla decide di inserire il portiere di movimento che però produce poco o nulla, anzi su due rinvii Menichelli sfiora il gol su rilancio: accompagnato da un lungo “oooo” del pubblico presente. L’ultimo sussulto abruzzese è di Nobilio che però manda abbondantemente alto.
Una gara bellissima che le due squadre hanno giocato a viso aperto senza paura soprattutto nel secondo tempo. Sicuramente la qualità del Capena è stata superiore, ma comunque il Francavilla ha giocato la sua partita come le altre precedenti tentando di non lasciare nulla alle biancorosse soprattutto con corsa e fisicità. Il primo obiettivo della stagione per le capenati è stato raggiunto e per la prima volta il nome di Capena comparirà in una finale nazionale.
Ufficio Stampa
Foto Luca Pagliaricci