“Abbiamo cercato di capire nei primi giorni cosa stesse succedendo. Al di là di un senso di smarrimento, abbiamo capito che le coste stavano peggiorando di giorno in giorno. Ho appoggiato subito l’idea di Menichelli di lasciare le ragazze libere di ripartire. Loro ci hanno subito detto che preferivano tornare a casa e stare con le famiglie. Noi le abbiamo lasciate libere di andare, capendo le situazioni di ciascuna di loro”. Queste le prime parole del Direttore sportivo del Città di Capena, Damiano Basile, quando gli chiedi a bruciapelo quale sia il quadro della situazione attuale e come le sue ragazze la stiano vivendo.

Quanto ti mancano le ragazze e quanto ti manca il lavoro di campo?

“Il lavoro di campo tanto, io lavoro tanto sull’organizzazione. Per me essere presente agli allenamenti e dare delle opinioni oppure pensare ad una trasferta o ad un allestimento per la partita manca tantissimo. Dopo 10 giorni di lockdown sono andato a prendere le borse delle maglie al palazzetto e le ho rimesse in ordine, cosa che di solito fa un’altra persona. Fondamentalmente, non ho mai creduto ad una possibile ripresa. Chi frequenta i palazzetti sa che al loro interno l’assembramento c’è, già solo con squadre, dirigenti e tecnici. Aspettiamo gli ultimi eventi”

Veniamo a Neka e al tuo rapporto con lei: ora è in Brasile ancora per qualche giorno. Quanto ti pesa starle lontano?

“Stiamo insieme da 13 anni e conviviamo da 12. E’ un po’ come separarsi dalla propria compagna, cosa che è a tutti gli effetti, non siamo sposati ma è come se lo fossimo. Quando pensi il bene di una persona metti davanti a tutto il bene di questa persona. Lei, comunque, avendo la mamma lì, non essendoci in Brasile nessun problema e non facendo il suo lavoro qui, causa lo sto all’attività, ho ritenuto giusto avesse come bene supremo quello di stare con la propria famiglia. Io la mia ce l’ho qui. Volevo che anche la famiglia di Neka, come la mia, stesse tranquilla”

Da DS hai costruito una squadra che è ai vertici della A2 in genere. Ti stai già muovendo per la prossima stagione?

“No di fatto. Noi abbiamo un progetto che si legherà ad un qualcosa di più grande che va al di là del campo. Vogliamo continuare con questa idea… E’ ovvio che stiamo facendo molti più passi fuori dal campo che dentro, con la composizione della rosa. Ci sarà l’entrata di una nuova figura in Società, nella prossima settimana, e da li inizierò la programmazione. Va da se che ogni iniziativa, ovviamente, dipenderà da come ci diranno che finirà il campionato”.