Arriva un’altra importante conferma per la TB Marmi Chiaravalle: Martina Centola sarà ancora rosanero. Così come fatto per le altre in precedenza, abbiamo fatto una breve chiacchierata con Martina.

Ciao Martina, questo sarà il tuo terzo anno a Chiaravalle. Sin dalle prime uscite in maglia rosanero sei entrata nel cuore dei tifosi grazie al tuo atteggiamento in campo fatto di sacrificio e grinta. Sei contenta del percorso fatto finora?
Innanzitutto ci tengo a dire che sono felicissima di avere la possibilità di giocare questo campionato, visto come si erano messe le cose nel mondo del futsal a causa del Covid-19. Non era affatto scontata la ripartenza e per questo mi sento molto fortunata. Detto ciò, dopo queste due stagioni (una e mezzo alla fine dei conti), posso dire con certezza che mi sento accolta e supportata come il primo giorno qui a Chiaravalle. A livello di ambiente mi sono sempre trovata bene e non ho mai pensato di andare altrove. Il fatto di sentirmi a casa non può che spronarmi a dare sempre il massimo e lavorare duro in allenamento. Penso di poter migliorare ancora su molti aspetti tecnici e caratteriali, e non vedo l’ora di mettermi nuovamente alla prova. Il mio desiderio è di essere una giocatrice importante per la squadra.

Sappiamo che hai avuto un infortunio alla caviglia contro cui hai lottato lo scorso anno. Come ti senti ora?
L’infortunio che ho avuto purtroppo non era il primo, infatti è stata la seconda distorsione alla caviglia sinistra in due stagioni, più o meno sempre verso la metà del campionato. Inutile dire che questo ti condiziona un po’ quando torni ad allenarti e a giocare dei minuti in partita. Quando fai questo genere di sport soffri anche solo a stare ferma una settimana, figuriamoci un mese. Questo però per me rappresenta solo uno stimolo in più ora come ora, proprio perché non ho potuto dare tutto. Ho una grandissima voglia di andare in campo e dimostrare.

Una previsione sul Campionato che verrà?
Da questa stagione mi aspetto di vivere tante emozioni, sperando che la maggior parte siano positive. La squadra è pronta a competere per i primi posti, c’è “solo” da iniziare a lavorare duro.

 

GIORDANO – La TB Marmi Chiaravalle potrà contare ancora sulla sua “Principina”: Monia Giordano resta e promuove il gruppo venutosi a creare dallo scorso anno. La numero 8 rosanero è una delle storiche ragazze che hanno fatto parte dell’allora Atletico Chiaravalle in Serie D. La sua esperienza e la sua maturità saranno importanti per lo spogliatoio, senza contare il contributo mai banale che sa dare in campo e fuori.

Ciao Monia, eccoti pronta per un’altra stagione in rosanero. Cosa ti ha convinto a rinnovare il tuo impegno con questa Società?
Diciamo che non c’è solo una cosa che mi ha spinto a rimanere in questa società (semmai ce ne sono di più). Sicuramente essere nata qui e averci passato più di 10 anni della mia vita calcistica e personale è stato un fattore importante. Un’altra cosa decisiva è il bel gruppo che si è formato la scorsa stagione. Ho vissuto davvero tanti gruppi e tanti “spogliatoi” in questi miei 12 anni di sport e posso dire che un gruppo come questo, formato da grandi persone prima che da ottime giocatrici, l’ho avuto una sola volta. In quell’anno arrivammo alla vittoria del Campionato di Serie C, della Coppa Marche e ci qualificammo alle Final Eight Nazionali. Sono un po’ superstiziosa quindi non dico nient’altro, ma incrociamo le dita per ciò che sarà.

Sei partita dall’Atletico Chiaravalle in Serie D e sei arrivata in Serie A2 da protagonista. Qual è l’episodio o il momento che ricordi con maggior soddisfazione?
Eh sì, di strada in quel di Chiaravalle ne ho fatta. Un momento che ricordo con maggior soddisfazione? Difficile sceglierne uno ma se proprio devo, direi le Finals di Coppa Marche al PalaSavelli. Non erano le mie prime Finals, ma quell’anno c’era qualcosa di speciale e di particolare nello spogliatoio, nella squadra. E poi ho realizzato il primo gol della nostra squadra in quell’edizione, cosa che accade molto raramente, quindi lo ricordo con molta gioia.

Sappiamo che hai iniziato una carriera da nutrizionista nella tua vita extra-campo. Riuscirai a conciliare entrambe le tue passioni? Quanto è importante una sana alimentazione per la vita di uno sportivo?
Sì, diciamo che mi do da fare anche fuori dal campo. Dopo la quarantena ho iniziato a lavorare come nutrizionista e devo dire che è abbastanza impegnativo portare di pari passo il lavoro con gli allenamenti e le future partite, ma sono sicura che, la passione per il calcio a 5 e il bel gruppo al quale appartengo, mi spingeranno a dare tutto quello ho in campo, durante gli allenamenti e fuori. Una sana alimentazione per uno sportivo? Beh, partirei con il dire che una sana alimentazione dovrebbe essere un cardine per tutte le persone, grandi e piccine. Per lo sportivo lo è ancor di più, quasi fondamentale. Allenare il proprio corpo per uno sportivo significa allenarsi tanto dal punto di vista motorio, quanto da quello nutrizionale, che risulta molto più difficile da portare avanti per il corso di tutta la stagione. Sotto le vacanze di Natale e di Pasqua piace a tutti mangiare un po’ di più giusto? Lo sportivo non può togliersi troppi vizi, altrimenti poi chi si muove più?

 

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Ufficio Stampa TB Marmi Chiaravalle