La società Asd Saint Joseph Copertino mette a segno il più importante colpo di mercato e si aggiudica le prestazioni sportive di Erika Villani. Non necessita lunghe presentazioni l’universale otrantina, che dopo aver militato per quattro anni nella massima serie di calcio a 11 con la maglia della Res Roma, e l’ultimo anno in serie A d’élite con la maglia dell’Olimpus Roma, la prossima stagione vestirà i colori rosso-verde.

Quali motivazioni ti hanno spinto a scendere di categoria ed abbracciare il progetto del Presidente Dell’Anna, del Vicepresidente Spagnolo, e del Direttore Sportivo Viva?

“Sicuramente dopo cinque anni trascorsi lontana dalla mia terra e dai miei affetti, ho sentito la forte esigenza di tornare; ho ritenuto fosse arrivato il momento di mettere in secondo piano le mie ambizioni calcistiche e privilegiare l’aspetto lavorativo. Ho deciso così di prendermi un anno sabbatico dal Futsal nazionale, anche se devo ammettere che non è stato comunque facile rifiutare alcune offerte ricevute. Tuttavia a 27 anni non mi sento di dire ‘addio’ ma semplicemente ‘arrivederci élite’.
Contestualmente a tutto ciò la bellissima realtà del Copertino ha fatto il resto; il Presidente e il Direttore Sportivo mi hanno illustrato il progetto della prossima stagione, che considero serio e importante: il matrimonio è stato inevitabile. Colgo l’occasione per ringraziali e ringraziare la società tutta per la disponibilità dimostratami”.

Quali sono i tuoi obbiettivi in questa nuova avventura?

“Raggiungere la serie A è per me l’imperativo della stagione, e sono convinta che abbiamo tutte le carte in regola per fare il salto di categoria. Personalmente mi auguro di ritrovare un certo grado di serenità e di ricaricare le pile dopo una stagione che mi ha lasciato tanto amaro in bocca. A mio avviso il progetto del Presidente Dell’Anna ha basi solide, a dimostrazione del fatto che ‘professionismo’, serietà e dedizione, quando ci sono, lo sono a dispetto della categoria in cui si milita”.

A Copertino ritroverai delle vecchie conoscenze, ha influito questo sulla tua decisione?

Indubbiamente la presenza di mister Piero Sergi ha avuto un peso non indifferente. Quando ho deciso di restare a Lecce la prima cosa che ho fatto è stata quella di mettermi in contatto con lui. Piero è per me una garanzia, e la stima che nutro nei suoi confronti è tanta. La presenza di Maria Preite e Mina Picci, ragazze con cui ho giocato prima di lasciare la Puglia, è stata anch’essa un incentivo a scegliere la Saint Joseph. Poi, insieme a loro tre quest’anno andrò a ricomporre buona parte dello storico Presicce, e questo mi dà tanta serenità”.

Ufficio Stampa