“Una nuova speranza”. No, non è il titolo dell’episodio IV di Star Wars, anche se potrebbe sembrare. Chissà cosa avrebbero fatto Luke e la principessa Leila al tempo del coronavirus… Di sicuro Cely Gayardo la sua decisione l’ha presa ed è stata quella, ormai più di un mese fa, di rimanere a Cagliari.

“All’inizio c’era la speranza di riprendere. Dopo il picco saremmo tornati alla vita di tutti i giorni, o almeno così si intuiva. Ora mi rendo conto che era un pensiero impossible. Qui si parla di chiudere le spiagge (o almeno distanziare di almeno due metri gli ombrelloni), chiudono gli sport, ci sono famiglie che non sanno cosa mangeranno a cena e se ci riusciranno, a mangiare. Ogni giorno mi alzo con una nuova speranza, ma in certi momenti, sinceramente, è difficile pensare positivo”.

Il Brasile è uno di quei Paesi ad altissimo rischio, come sta la tua famiglia?

“I miei stanno bene, nella mia città per fortuna il virus non è arrivato e spero non arrivi. Anche per questo non sono tornata a casa, se lo avessi portato io non me lo sarei mai perdonato. In Brasile solo in alcune regioni ci sono state tre settimane di quarantena ma stanno già riaprendo tutto. Ci sono circa 20.000 casi ufficiali in tutto il Brasile ma dicono che siano solo il 15% dei casi reali e non sono attrezzati a livello sanitario come in Italia. La mia famiglia è in una zona buona ma se dovesse espandersi di più…ho tanta paura”.

Molte ragazze sono tornate a casa….

“La società ci ha dato la possibilità di scegliere ma alla fine tranne Dayane, siamo tutte rimaste a Cagliari. In questi giorni ho visto gli aerei: ne avrei dovuti prendere quattro più un pullman. In giro in ben cinque aeroporti, sarebbe stato rischiosissimo. I miei hanno capito e mi hanno detto di rimanere in Italia, che al momento era la cosa più sicura. Spero di rivederli presto. Chi è voluta partire per stare vicino alla famiglia ha fatto bene…so che alcune ragazze hanno deciso di tornare e si stanno organizzando per farlo”.

Perché pare sempre più ovvio che il campionato non riprenderà…come la vedi?

“Oggi non credo ci siano le condizioni per ricominciare anche se lo vorrei tanto, vorrebbe dire svegliarsi da un incubo. Prendere aerei, far muovere squadre che si trovano nelle zone più colpite, non ci sarebbe la giusta sicurezza”.

Se potessi dire la tua alla Divisione?

“Troppo difficile, ogni giorno è un’incognita. Ma credo che la cosa migliore sia mettersi a un tavolo tutti insieme e trovare una soluzione che vada bene alla maggioranza delle società (perché difficilmente le metteresti tutte d’accordo). Forse la cosa migliore sarebbe ripartire a ottobre, tenendo presente che molte società potrebbero non volersi iscrivere a una Serie A per problemi economici. Con tutte le richieste sul tavolo, trovare la strada migliore per tutti noi”.

Aspettando news, come la vivete?

“La nostra giornata in quarantena? Ci alziamo verso le 10 e facciamo una bella colazione per darci la carica. Poi iniziamo con gli esercizi che ci ha lasciato il preparatore atletico e ogni tanto aggiungiamo anche qualche nuovo circuito inventato sul momento. Prima di pranzo se c’è il sole, ci mettiamo in relax in balcone, a Cagliari fa caldo, ne approfittiamo. Dopo aver mangiato sessione pomeridiana tra netflix e libri. Con le altre ragazze ci sentiamo sempre, Marika, Bruna, Claudia, siamo tutte vicine. E continuiamo ad aspettare il futuro…”.

…Con la voglia di tornare al più presto a urlare come in questa foto…