La Procura Federale della FIGC ha reso noto che in data 14 luglio si riunirà la commissione che sentenzierà la squalifica che dovrà scontare l’atleta Gimena Blanco colpevole di aver sottratto la caparra dell’accordo con la Ternana Futsal nella stagione 2015-2016 e aver dichiarato il falso pubblicamente e presso gli organi di competenza FIGC. Ben tre gli articoli infranti dalla giocatrice che adesso avrà la possibilità solo di patteggiare ammettendo la colpa oppure di accettare il verdetto della commissione e scontare la squalifica dopo aver restituito la caparra sottratta indebitamente. 
 
Una sentenza aspettata molto, perché molto è stato scritto e soprattutto perché fino alla data della pubblicazione delle risultanze della Procura del CONI (23 febbraio 2016) la Società Ternana e i suoi tifosi sono stati prima multati e poi squalificati in modo pesante a causa proprio delle rimostranze verso il comportamento, poi accertato scorretto, della giocatrice argentina. Sottrazione di una caparra pari a 7.400 € e dichiarazioni oltre che false anche lesive all’immagine della Società rossoverde che sicuramente dopo la squalifica si spera “esemplare” e non “all’italiana” chiederà il nulla osta per addire alle vie legali civili , chiedendo alla stessa i danni economici, d’immagine e sportivi.
 
Per ora non verrà autorizzato dalla Società nessun sit-in dei tifosi, che inizialmente avrebbero voluto manifestare pacificamente davanti alla sede di Via Campania a Roma in attesa della decisione della Commissione. 
 
L’amministratore unico Raffaele Basile commenta serenamente: “Abbiamo piena fiducia negli organi federali e visto quello che ha sentenziato il CONI siamo sicuri che verrà data alla giocatrice una squalifica esemplare e rientreremo finalmente della somma economica sottratta indebitamente a inizio stagione. Attendiamo fiduciosi e lo stesso devono fare i tifosi, il nostro sport è ancora credibile proprio grazie alla giustizia sportiva e ai suoi organi”.
Ufficio Stampa