Caro Babbo Natale,

finalmente ci risentiamo! L’anno scorso non è andata bene, quindi adesso ci riprovo: potresti portarmi il pallone da calcio che ti avevo chiesto? Ora che sono grande e la letterina me la posso scrivere da sola, sono sicura che non ci saranno imbrogli. Un anno fa a scriverla sono stati mamma e papà e penso proprio che abbiano barato e ti abbiano scritto di portarmi la solita Barbie (e comunque le Barbie mi piacciono un sacco, non è che una cosa esclude l’altra!). Loro non capiscono tanto bene perché mi piaccia il calcio, ogni volta dicono che è un gioco da maschi e che io dovrei desiderare solo cose da femmine, il che mi sembra proprio una gran bella stupidaggine, ma insomma, forse questa volta saranno comprensivi e ti lasceranno portarmi il pallone. Anche perché altrimenti continuo a rubare quello di Giacomo, mio fratello, e poi finisce che si arrabbia con me!

Già che ci sono ti chiedo un altro po’ di cose, va bene? Tanto non sono giocattoli quindi non dovresti avere problemi. Allora, vorrei che papà mi iscrivesse a scuola calcio, finalmente, e che venga sempre a vedermi giocare e che esulti a ogni mio gol, come fa il papà di Luca e pure quello di Michele. Sarebbe un sogno grandissimo, questo. Anzi, il sogno più grande di tutti – se puoi metterci una parola – sarebbe proprio diventare calciatrice, una di quelle famose famosissime a cui la gente chiede l’autografo per strada. Mh, mi sa che questo è difficile però… A proposito, perché il calcio femminile ancora non è tanto conosciuto…? Quando accendo la tv vedo solo i maschi! Mica è giusta questa cosa, ma proprio per niente.
Ecco: vorrei un giorno poter guardare tutte le partite delle ragazze in televisione, intendo tutte tutte tutte, sia di calcio a 11 che di calcio a 5. È bellissimo il calcio a 5. Sai che Chiara (mia cugina) ci gioca? Beh in realtà lei lo chiama futsal, perché dice che è più figo! Chiara è grande ed è fortissima, lo so perché la domenica spesso mi porta a vedere le sue partite, segna un mucchio di gol e io quando la vedo correre su quel parquet sento il cuore che mi esplode nel petto e sogno di essere lei. Però so anche che la sua squadra ha qualche problema, spesso Chiara e le sue compagne non hanno i posti giusti per allenarsi, fanno un sacco di sacrifici per giocare perché il giorno lavorano ed è un casino poi. Vorrebbero più… qual è quella parola che usano gli adulti, “diritti”…? Sì, diritti. Sono sicura che i maschi ne hanno di più. Anche se Chiara è contenta lo stesso, perché dice che gioca a futsal per passione, se riesci puoi aiutare un pochino la sua squadra? Però poi pensa a me eh, mi raccomando! Ricordati che da grande voglio diventare come lei!

Allora Babbo Natale, direi che per quest’anno è tutto. Spero tu possa realizzare tutti i miei desideri ma, se sono tanti, comincia pure dal pallone, grazie. Per adesso è quella la cosa più importante. Quest’anno ci conto, capito?

Alla prossima. Intanto che ti aspetto, vado a rubare il pallone di Giacomo. 

Valentina Pochesci