Lo staff tecnico del Capena ha nomi di primo livello e lo si è visto fino a ora anche con il settimo posto stabile in classifica da parte delle biancorosse, ma non solo. Un mercato invernale da leccarsi i baffi con le quattro nuove pedine prese ad hoc per le necessità e le richieste fatte da mister Chiesa. Emiliano Luminoso in prima linea e profondo conoscitore sia del panorama europeo sia di quello romano ha portato a termine una quadratura di rosa davvero completa e importante. Un viceallenatore e preparatore punto fermo di Chiesa non solo sul campo, ma anche fuori come uomo mercato.

Hai fatto in questa finestra di mercato invernale un lavoro, insieme al mister e direttore tecnico Roberto Chiesa, davvero importante: cinque acquisti in totale che hanno dato spessore alla rosa seguendo la linea data dalla proprietà.
Sì, abbiamo lavorato con Roberto Chiesa al miglioramento della squadra e abbiamo cercato profili che facessero al caso nostro soprattutto a livello tecnico. Ci mancava un certo tipo di pivot e allungare la squadra con delle giocatrici che potessero essere di qualità e che potessero rappresentare anche il primo zoccolo duro del futuro di questo club.

Iniziamo subito dal piatto forte: Jennifer Oliveira è sicuramente il tassello in entrata che nessuno si aspettava. Il pivot che serviva alla squadra e richiesto a gran voce da Chiesa. Una giocatrice internazionale vista la carriera e soprattutto capitano e bomber del Feyenoord in Olanda. Come è nata l’idea è come è andata la trattativa?
È nata fin da inizio campionato, perché il mister già da questa estate voleva un pivot con queste caratteristiche, abbiamo guardato con lui in giro per l’Europa alcuni profili e Jennifer Oliveira era uno di questi. Alla fine non se ne fece nulla, anche perché poi ci siamo concentrati su altri obiettivi. In questa sessione invernale ho riparlato con la ragazza che aveva molta voglia di misurarsi con un campionato come il nostro di grande spessore. A livello personale seguivo la ragazza già da un paio di stagioni e per questo appena ho avuto il sentore che la trattativa si potesse concretizzare ho subito avvertito mister Chiesa e abbiamo chiuso l’operazione. Tra l’altro la sua società il Feyenoord è stata molto collaborativa visto che ha concesso il transfert in tempi ridottissimi e la segue sempre anche sui social. Considerate che per la squadra di Rotterdam, Jennifer è una vera e propria bandiera.

Cone si sta adattando Oliveira al nostro campionato e al gruppo?
Ti dico subito che siamo molto avvantaggiati dal fatto di avere la così detta Villa Leprotte dove le ragazze vivono praticamente in un comprensorio tutte insieme quindi si frequentano sempre sia durante gli allenamenti individuali alla mattina sia in piscina o durante i pasti questo favorisce molto l’integrazione è il rapporto di amicizia. L’unico ostacolo più duro è la lingua, anche se io e Marco Shindler, che componiamo lo staff tecnico, parliamo fluentemente inglese quindi semplifichiamo il tutto.

Andiamo più indietro nel tempo, a dicembre è arrivata Serena Benvenuto.
Sì, Serena è una atleta dal grande curriculum in Serie A nonostante l’età. È nel pieno della sua carriera, vanta una Coppa Italia vinta con Chiesa e Sara Agnello, ha portato sicuramente esperienza e dinamismo in campo. Ha realizzato tre reti in pochi mesi e questo già fa capire la bontà dell’acquisto e la capacità da parte delle giocatrici di inserirsi in un nuovo ambiente.

Le due giovani Di Sabatino e Masini le hanno cercate in tanti soprattutto in A2 come sei riuscito a convincere le ragazze a intraprendere l’avventura in A e che prospettiva possono avere in questa categoria?
La trattativa nasce grazie all’amicizia che ho con mister Damiani del Casal Torraccia, lo reputo un amico ho con lui un grande rapporto e parlando in tempi non sospetti abbiamo deciso di aprire questa collaborazione. C’è stima reciproca e quando c’è questa, comunque è più facile far capire le opportunità anche alle giocatrici. Di Sabatino e Masini sono due ragazze che hanno grande voglia di stare in questo gruppo. Di Sabatino viene dal settore giovanile dell’Aloha C5, club in cui sono stato diverso tempo e l’ho vista praticamente muovere i primi passi, nonostante la loro età sono entrate a far parte subito dello spogliatoio. È molto positiva come cosa visto che sommando l’età delle due hanno comunque meno di alcune ragazze in rosa, questo è un merito delle giocatrici veterane per esempio come Bea Martin che le hanno fatte sentire a casa fin da subito e a proprio agio. Complimenti quindi a entrambe le parti e soprattutto al gruppo. Ciò che possono trarne da questa avventura è sicuramente l’acquisizione di un bagaglio tecnico e di crescita che gli saranno utili in futuro. Una crescita per loro stesse importante a livello di ritmo e concetti tattici, che in A sono cosa ben diversa nel regionale. D’altro canto a noi possono dare la freschezza di due giovani di valore, cosa non da poco visto che avevamo bisogno proprio di questo. Di certo non sono due mascotte che stanno lì per fare numero, ma sia loro che noi crediamo che a breve possano esordire nella massima categoria e dire la loro.

Luca Pellegrini
Ufficio Stampa Città di Capena