Una delle sorprese di questo Capena targato Roberto Chiesa è stata la numero 12 biancorossa Patricia Ribeirete. Paranaense di Curitiba, origini portoghesi, tanta corsa e tanta qualità a disposizione di squadra e tecnico. Un campionato delizioso quello del laterale offensivo del Capena, che ha messo a segno gol anche pesanti a volte sorprendendo tutti per freschezza e spirito di abnegazione. Dopo la stagione deludente in A, Patricia ha sicuramente ritrovato allegria e spensieratezza mettendo in campo, grazie anche alle maestrie di professionisti come Paca e Shindler, tutto il suo bagaglio tecnico e fisico. Emozionata per gli obiettivi raggiunti, ma soprattutto vogliosa di continuare una bellissima avventura in quel di Capena.

Al di là dello stop del campionato per l’emergenza sanitaria, questa è stata una stagione molto buona per te e anche per la squadra che è arrivata agli obiettivi prefissati, sei d’accordo?
“È stata senza dubbio una stagione molto buona, gli obiettivi erano la promozione e un buon cammino di Coppa. Quest’ultima purtroppo è stata bloccata dall’emergenza, ma sono sicura che avremmo fatto molto bene. Per questo penso che sia stata una stagione eccellente, il nostro gruppo ha lavorato molto per far approdare il Capena in Serie A”.

Qual è stato il tuo miglior momento in questa stagione?
“Penso di essere stata abbastanza regolare nella mia traiettoria a livello di rendimento, è chiaro che ci sono stati momento in cui sono riuscita a fare la differenza con i miei gol soprattutto in un paio di partita complicate. Nonostante ciò, penso che la mia continuità sia stato il miglior aspetto della mia stagione”.

In quale partita, per te, la squadra ha giocato meglio?
“Anche la squadra ha avuto un andamento abbastanza regolare nella sua parabola durante tutta la stagione, forse però la partita decisiva contro il Francavilla per la qualificazione in Final Four di Coppa la squadra ha tirato fuori quel qualcosa in più visto anche che eravamo andate in svantaggio. Ci siamo andate a prendere quella vittoria con le unghie e con i denti, non era facile, ma la squadra ha dimostrato il suo vero valore attraverso un’unione e compattezza di gruppo incredibile. Lì abbiamo capito che potevamo vincere qualsiasi sfida in questa stagione”.

Ti sei trovata bene a Capena?
“Molto bene direi, Capena è stato sicuramente uno scalino in più fatto nella mia carriera: sono salita di livello. Avevo bisogno per adattarmi bene sia in campo che fuori di una realtà del genere, per questo dico che grazie al Capena ho fatto il mio personale salto di qualità perché ho potuto far vedere la vera Patri. Uno staff tecnico di alto livello che mi ha dato una condizione fisica e tecnica sempre buona. Un gruppo di atlete fantastico, mi hanno aiutato molto sia nella vita di tutti i giorni sia in campo sempre con il sorriso e la spensieratezza nonostante la responsabilità di rincorrere un obiettivo come la vittoria del campionato”.

Cosa ti aspetti dalla prossima stagione?
“Dalla prossima stagione spero di fare lo stesso percorso di questa, penso che tutte le giocatrici a livello professionale sognano di crescere ogni anno, passando per una valorizzazione e la realizzazione di ciò che si fa giorno dopo giorno sul campo in allenamento e in partita. Spero quindi che questa bellissima storia con il Capena continui”.

Ufficio Stampa Città di Capena
*foto:Luca Pagliaricci