Se circa un anno e mezzo fa si domandava chi fosse Flavia Annese negli ambienti di Serie A sicuramente tutti avrebbero risposto la giocatrice italiana rivelazione del campionato. Una chiamata in nazionale, mezzo campionato di A fatto in modo eccezionale con la maglia del suo Bisceglie e poi una scelta di vita. Chiara, precisa e responsabile: come Flavia è, come i suoi capelli mori e come i suoi silenzi che parlano più di tante parole. Una giocatrice che a livello italiano è uno dei prospetti più interessanti sia in chiave azzurra e sia per il campionato di Serie A. Una così, con l’amore per il calcio a cinque dentro, non poteva però stare molto lontano dai campi. E così è stato. Giusto il tempo di organizzarsi con il nuovo lavoro ed ecco qua che spunta il Capena con un campionato da vincere in A2. Pronti via Flavia è un motorino in perpetuo movimento e già nella prima gara di Coppa contro il Foligno ne combina di tutti i colori trascinando le Leprotte alla vittoria. Mai banale, mai scontata, simpatica e solare ha vestito la maglia biancorossa senza eccessi e districandosi tra gli impegni di lavoro in Aeronautica. Sacrificio e passione al servizio del Capena, un talento cristallino come pochi in questo momento in Italia. Accelerazioni, qualità nelle giocate, inserimenti negli spazi e fiuto del gol. Bentornata Flavia, ci sei mancata.

Sei tornata sui campi e subito un campionato nazionale vinto, che sensazioni hai provato quest’anno con il tuo ritorno in campo?
“Per me stare lontana dai campi è stata una decisione forzata, sofferta, quindi la voglia di poter ricominciare a giocare è sempre stata tanta. La mia grande fortuna è stata avere l’opportunità di farlo in questa maniera, essere coinvolta in un progetto così ambizioso e vincente è stato emozionante e allo stesso tempo stimolante”.

Fin dalla prima gara hai giocato benissimo, segnando e facendo vedere le tue migliori caratteristiche, hai fatto una grande stagione, come ti sei vista?
“Sono dell’idea che il lavoro paghi sempre e, considerando il mio stop, per me era importante impegnarmi al 200% per esprimermi al meglio, sono contenta di esserci in parte riuscita e del livello della mia stagione, ma sono convinta di poter dare molto di più, ho ancora margini di miglioramento”.

La tua migliore partita?
“Una partita che mi è sicuramente rimasta impressa è quella di Coppa Divisione con il Pelletterie, nonostante l’eliminazione, la squadra si è espressa a livelli altissimi e ha dimostrato di avere una rosa di grande qualità, probabilmente già pronta per la massima categoria. Ovviamente quando la squadra gioca bene è anche più facile per i singoli mettersi in mostra, poi, per quel che mi riguarda, le partite importanti o quelle in cui si parte da sfavoriti, sono quelle in cui riesco a fornire le migliori prestazioni”.

Come sei stata al Capena?
“Capena è stato l’ambiente ideale per rientrare nel mondo del Futsal, per questo mi sento di ringraziare ogni singolo componente della società, dalla dirigenza che non ci ha fatto mancare nulla e ha creato un progetto solido e ambizioso, allo staff tecnico e alle mie compagne, che mi hanno fatto crescere moltissimo. Spero di vivere ancora tante gioie e soddisfazioni con questa maglia addosso”.

Ufficio Stampa Città di Capena
*foto: Luca Pagliaricci