Una Bea Martin sempre al massimo sia fisicamente sia a livello di entusiasmo e mentalità. La numero otto biancorossa, l’anima della squadra capenate, continua nonostante l’infortunio al metacarpo a lavorare sodo in vista della Final Eight di Coppa con un occhio al grande obiettivo salvezza conquistato a Rovigo.

Avete raggiunto la tanto agognata salvezza nell’ultimo incontro con il Granzette, un risultato che avete giustamente celebrato tutte insieme. Quali sono state le emozioni e le sensazioni che avete provato in quel momento e quali sono state quelle che avete provato nel percorso che vi ha portato fin qui?

La salvezza era il nostro obiettivo chiave fin dall’inizio, l’unica richiesta da parte della società che non ci ha messo mai nessuna pressione. Era un traguardo che sarebbe potuto arrivare prima, ma ci siamo rilassate troppo nell’ultimo incontro in casa con il Cagliari, nel quale pensavamo di avere già i tre punti in tasca. Questo però ci è servito da lezione, perché poi siamo andate a Rovigo più convinte e determinate di prima: entrambe le squadre hanno fornito, secondo me, una buona prestazione ma noi abbiamo voluto di più questi tre punti e nel secondo tempo siamo riuscite ad avere la meglio. Adesso, dopo qualche sofferenza di troppo, siamo finalmente libere di festeggiare; questo comunque ci deve far capire che in queste partite devi tirare fuori tutto quello che hai, perché ti stai giocando tutto contro una squadra di pari livello con i tuoi stessi obiettivi.

Siete dunque ufficialmente salve e settime in campionato, ma la lotta salvezza non è finita: tre squadre, Cagliari, Pelletterie e Granzette si giocano il tutto per tutto all’ultima giornata. Alla luce anche delle vostre partite, vedi qualcuna in vantaggio sulle altre?

Non mi piace tanto fare considerazione sulle altre. In questo tipo di partite può succedere di tutto, un episodio anche fortuito può cambiare tutto. Questo deve farci capire ancora di più di quello che siamo riuscite a fare noi e del percorso che è stato fatto. Il nostro sport è fatto di episodi, è impossibile dire chi è favorito rispetto a qualcun altro, soprattutto in questo campionato dove tutte le squadre se la sono giocate con tutte e nel quale non sempre la vittoria è andata a chi ha giocato meglio. In questo tipo di situazioni voglia e testa contano più di tutto, una favorita non ce l’ho ma posso dire che sono tre squadre che sono cresciute tanto con il passare delle giornate e alle quali mando un grande in bocca al lupo.

La vostra stagione comunque non è finita: adesso arriva il bello. Affronterete infatti il vostro primo playoff, che si sa ormai sarà contro il Montesilvano, mentre nella Coppa Italia che si terrà a Rimini affronterete una tra Falconara, Montesilvano, Real Statte e Lazio a seconda di quello che dirà il sorteggio di sabato. Sappiamo che a te piacciono particolarmente questo tipo di incontri, nel sorteggio speri in qualche squadra in particolare o affronterete ogni avversaria come avete fatto finora?
Come giustamente hai detto sono partite che mi piace tanto giocare. Intanto, sono contenta di essere in Final Eight a competere contro queste squadre. Per quanto riguarda il sorteggio non c’è una “preferita” in particolare, sono tutte squadre di alto rango. Penso più che altro al nostro gruppo: dovremo fare un gran lavoro, ci siamo fatte questo regalo e adesso faremo di tutto per onorare questa competizione al meglio. Abbiamo tanta voglia di giocare e credo che possiamo fare bene se restiamo unite e ce la mettiamo tutta. Siamo una squadra di lavoratrici, non c’è nessun fenomeno ma se giochiamo al massimo delle nostre possibilità è difficile batterci.

Luca Pellegrini
Ufficio Stampa Città di Capena
*foto: Luca Pagliaricci