Le Leprotte ci hanno provato fino alla fine anche con la mossa del portiere di movimento, ma nonostante il cuore oltre l’ostacolo la formazione biancorossa è sembrata una squadra senza più forze. Prive anche di Fuhrmann, il Capena dei miracoli di questa incredibile e magnifica stagione esce con l’onore delle armi. La rosa, ormai ridotta all’osso tra infortuni e assenze, ha comunque ben figurato all’esordio nei playoff scudetto. Un punto importante da cui ripartire e rifondare il nuovo progetto biancorosso per gli anni avvenire.

PRIMO TEMPO – A inizio gara le ragazze scendono in campo con un lungo striscione dedicato a Fuhrmann: l’argentina operata ieri e di nuovo oggi per un brutto infortunio in gara-1 alla tibia e al perone. Precedentemente le Leprotte si erano riscaldate con una maglia con un undici sulle spalle e il cognome Fuhrmann, sul petto una foto della ragazza. Segno di grande cuore e umanità, oltre che di unione di tutto il gruppo delle biancorosse. Il Montesilvano parte bene, ma non benissimo come in gara 1 e il Capena sembra reggere l’urto fino a quando su un fallo laterale le abruzzesi trovano il buco giusto e vanno in vantaggio. Un paio di occasioni buone per il pareggio biancorosso capitano sui piedi di Neka e Agnello, ma troppo poco per impensierire il portierone della nazionale azzurra Sestari. Poco dopo il Montesilvano fa due a zero raddoppiando con un tiro da fuori non irresistibile. Il primo tempo finisce con Agnello che sfiora il gol con un lob dai dieci metri.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia bene per le Leprotte, tanto da far sperare in una rimonta almeno parziale. Non sarà così. Il terzo gol arriva da una giocata di Luciléia che beffa D’Amelia e trova il piede di una stanca Bea Martin che la butta dentro la propria porta. Di fatto la gara finisce qui, l’infortunio di Borges nel primo tempo e le acciaccate Neka e Bea Martin preoccupano di più che gli obiettivi di gioco e allora piano piano le due formazioni iniziano ad amministrare la gara anche quando Shindler (Chiesa ancora assente per motivi di salute) inserisce il portiere di movimento che non produce gran che.

TITLI DI CODA – Termina la stagione delle biancorosse tra gli applausi degli addetti ai lavori presenti, ma anche del mondo virtuale visto che l’impatto mediatico. Il progetto Capena si è rilevato di assoluto successo al suo primo anno in A, salvandosi con una giornata di anticipo nella regular season al settimo posto, qualificandosi direttamente alla Final Eight di Coppa Italia (da sesta) e, soprattutto, fornendo una grande immagine di sé tramite i mezzi di comunicazione e sui campi di tutta Italia con il proprio staff dirigenziale. Adesso ci sarà da programmare il futuro, viste le novità ai vertici che potrebbero arrivare con la nuova stagione.

Luca Pellegrini
Ufficio Stampa Città di Capena
*foto: Luca Pagliaricci