Una numero uno tra i pali. Determinata, ambiziosa. Oltre che giovanissima. Fa quasi sorridere pensare che Lara Brugnoni, oggi secondo portiere del Città di Falconara, abbia pensato più volte al ritiro. L’ultima quest’estate, dopo l’esperienza alla Kick Off: “Volevo smettere, la chiamata del Falconara è stata la “luce” per convincermi a continuare”, ha confessato a Lady Futsal. E a vederla scatenata sul parquet dopo la vittoria contro la sua ex squadra nell’ultima giornata di campionato (6-5 ndr), beh, sembra che la sua scelta non sia stata poi così sbagliata:

“Vincere in diretta nazionale su Sportitalia ha dato ancora più lustro al risultato ottenuto. E poi ci ha permesso di essere apprezzate da tutta la città, oltre che dai nostri familiari che da casa hanno potuto seguirci più agevolmente, anche senza internet. È stata una partita bella da vedere e da vivere, che mi ha trasmesso tante emozioni pur non giocando”. Lara ha ritrovato lo spirito giusto: “Il nostro percorso è appena iniziato, ovviamente. Siamo una squadra nuova che ha bisogno di tempo per amalgamarsi e fare ancora meglio, ma chi ben comincia è a metà dell’opera”.

Per Brugnoni non si tratta della prima volta sulle rive dell’Adriatico. Prima della Kick Off, infatti, Lara era già passata da Falconara: “Ho trovato lo stesso identico ambiente che avevo lasciato per cause che il club conosce bene, ma certamente non perché mi trovavo male. La società è la stessa, sono aumentati solo gli stimoli e gli obiettivi. Due anni fa lottavamo per la salvezza, ora è evidente che si punta molto in alto. Il progetto e le ambizioni sono più maturi, ci sono stati solo cambiamenti in positivo”.

Con sé, l’ex Kick Off ha portato anche la sua collega Dibiase. E non solo: “Ho conosciuto Angelica l’anno scorso. È una persona umile, tranquilla, con cui si sta bene sia dentro che fuori dal campo. Insieme a lei è arrivato anche il preparatore, Fabrizio Bombelli, quindi ho ritrovato lo stesso team dell’anno scorso” – e qui arriva la dichiarazione d’amore – Oltre ad aver anche ritrovato casa, ovvero il Città di Falconara e tutto il suo staff. Non sono ripartita da zero come di solito accade quando si cambia squadra. Sono molto contenta di questo e sto benissimo qui”.

Però la domanda rimane. Perché Brugnoni aveva pensato al ritiro?: “Una stagione porta insieme a sé tante cose che agli occhi di chi la vive dall’esterno restano nascoste. Quindi può capitare di incorrere in un’annata pesante, in cui le cose non vanno come vorresti e trovi dinnanzi a te tanti ostacoli. Per questo una volta arrivata alla fine in quei casi ti dici: “Ok, forse non dovrei più dare priorità al calcio a 5 per quanto ne sia innamorata, forse dovrei pensare solo al lavoro”. È questo il motivo per cui, come dopo aver lasciato l’Isolotto Firenze, anche quest’anno sono stata molto vicina a prendere la decisione di ritirarmi. Ho rifiutato tante squadre e accettato solo il Falconara”.

Il passato è alle spalle. Molto meglio adesso guardare al futuro, quello con la maglia delle Citizens: “Voglio continuare ad aggiornare il curriculum. Mi manca uno scudetto, e quest’anno vorrei capire cosa si prova a sollevare quella coppa. Ho vinto due Coppe Italia e mi hanno lasciato tanto, però trionfare in campionato sarebbe bellissimo. Poi se si facesse anche una doppietta con la Supercoppa sarei ancora più contenta (ride ndr). Anche da secondo portiere sono ambiziosa e voglio togliermi tante soddisfazioni!”. Non usa mezze misure Lara Brugnoni, la sua determinazione la precede. E per chi vuole intendere intenda, tra le righe, che aver nominato la Supercoppa è sintomo di una ritrovata voglia di futsal. Magari sempre lì, dov’è rinata. Casa sua: il Città di Falconara.