L’estate 2021, almeno sul lato sportivo, difficilmente verrà dimenticata dalla famiglia del Brasil Sport Club. La compagine gialloverde, infatti, può godersi l’estate con ben due trofei in bacheca, ossia l’Open Femminile romano del CSI e il torneo ‘Europa’ della Women’s Futsal Cup. L’artefice del doppio trionfo risponde al nome di Valerio Nudi.

PEREIRA – “Sono estremamente soddisfatta del buon lavoro svolto finora dal nostro allenatore – esordisce la presidentessa Maria Pereira -. Esserci aggiudicati ben due coppe, ottenute giocando contro avversarie di livello, rende i giusti meriti a Valerio”. Il massimo dirigente del Brasil, inoltre, sottolinea i notevoli progressi ottenuti dalle sue giocatrici: “Il tecnico non ha mai smesso di impegnarsi e di dedicare tutto sé stesso nell’insegnare i principi del futsal alle nostre calciatrici – afferma -. Questo, certamente, vuol dire che in panchina abbiamo un autentico fuoriclasse”.

MAZZONI – Anche capitan Ginevra Mazzoni, ripercorrendo la storia del Brasil, elogia il suo condottiero. “Ho conosciuto il mister Valerio tramite una conoscenza in comune – spiega -, proprio nel periodo più brutto e difficile della nostra squadra. Eravamo cinque ragazze appassionate di calcio a 5, che si allenavano da sole senza una struttura adeguata e alcun tipo di esperienza”. Nudi, a quel punto, ha accolto Mazzoni&socie sotto la sua ala protettiva. “Il tecnico, fin da subito, ha riposto in noi fiducia e ha creduto nelle nostre potenzialità – prosegue -, quando noi per prime non lo facevamo. Giorno dopo giorno, abbiamo visto miglioramenti sia a livello agonistico che tattico e non finiremo mai di ringraziarlo per questo”. Da lì in poi, la famiglia si è allargata. “Con le sue molteplici conoscenze, da cinque ragazze che eravamo, ora siamo più di venti e grazie a lui e Maria Pereira siamo riuscite a diventare una vera e propria squadra – chiosa -. Siamo orgogliose di aver vinto il campionato CSI e il torneo Women’s Futsal Cup”. Sì, il top player del Brasil siede in panchina. E si chiama Valerio Nudi.

Alessandro Cappellacci