Dopo il turno di riposo osservato nella prima giornata, venerdì ci sarà l’esordio ufficiale del Brasil Sport Club nel campionato di Serie D. La squadra allenata da Valerio Nudi sarà di scena sul campo dello Sporting Club Thule. Regina Toledo Woerle e Adriana Biscaro sono certe delle potenzialità di un gruppo che vuole stupire.

WOERLE – Il Brasil Sport Club si presenta ai nastri di partenza della Serie D come una delle compagini più interessanti e si candida a essere una delle sorprese del torneo. La formazione verdeoro affronterà, nella sua prima gara in campionato, lo Sporting Club Thule: “Dovremo entrare molto concentrate e non lasciarci prendere dell’emozione della prima partita”, avverte Woerle. Arrivata in estate, la giocatrice classe ’93 ha deciso di sposare il progetto della presidentessa Maria Pereira: “Sono arrivata solo quest’anno, ma già vedo dei miglioramenti come gruppo e individuali: l’obiettivo primario è sempre quello di imparare e crescere”, chiosa Woerle.

BISCARO – Classe ’90, Adriana Biscaro presenta così la partita di domani: “Mi aspetto una gara ad alto ritmo. Aver riposato la prima giornata ha solo incrementato la voglia di scendere in campo: lo Sporting Club Thule è una squadra da non sottovalutare e c’è sempre di mezzo il fattore campo, ma siamo proiettate a fare un’ottima prestazione e ad andarci a prendere il frutto di tanti allenamenti”. La giocatrice verdeoro racconta l’avvicinamento della squadra a questo esordio: “Abbiamo lavorato tantissimo dal punto di vista tattico e tecnico, ognuna di noi è un elemento unico con le proprie caratteristiche. Il lavoro del mister si è concentrato sull’amalgamarci e sull’educarci nel gioco, in modo che ognuna di noi sfrutti al massimo le proprie potenzialità nell’interesse del collettivo”. Gli obiettivi sono ambiziosi: “Vogliamo salire di categoria – sentenzia Biscaro -, anche se, personalmente, lavoro di partita in partita, non mi proietto mai al termine del campionato. Alla fine, se daremo il massimo ogni giornata come se fosse l’ultima, verremo sicuramente ripagate in classifica. Ho iniziato questo percorso col Brasil in maniera del tutto casuale. Dopo un infortunio e una stagione ferma, sentivo il bisogno di riprendere a giocare e la società mi ha subito accolta: ho avuto la fortuna di militare in diverse squadre tra Puglia e Lazio, però nel Brasil si respira un’aria così genuina e stimolante che ne sono rimasta affascinata. Dalla dirigenza, al mister, alle compagne di squadra, penso che il nostro valore aggiunto, che può fare davvero la differenza, sia proprio questo spirito di gruppo coeso, compatto e sentito”. La calcettista di ruolo universale conclude: “Non nascondo di essere una persona ambiziosa e non ho paura di dichiarare che sogniamo di alzare quella coppa, ma la strada è lunga e siamo solo all’inizio. Da parte mia, sono certamente pronta a dare il massimo come giocatrice e come persona, per un mio modo di essere, ma più che altro perché la squadra è la mia motivazione più grande per tutto l’appoggio che mi dimostra, quindi merita la versione migliore di me stessa”.

Paolo Trotta