Dopo la conquista della prima vittoria in campionato contro la Levante Roma, il Brasil Sport Club guarda al prosieguo della stagione con più fiducia e ottimismo, a partire dal match in programma domani sera sul campo della Casperia Sabina. Stefania Mastro ed Helena Rivera Dallorto analizzano la situazione.

MASTRO – Portiere, classe ’85, Stefania Mastro descrive le emozioni del primo successo: “È stata un’ottima partita, siamo state coriacee, abbiamo tenuto duro e ci abbiamo creduto veramente. Tre punti che servivano tanto, per rialzarci, anche dal punto di vista psicologico. È stata determinante la nostra voglia di fare bene e portare a casa il risultato”. L’estremo difensore verdeoro continua: “Questa prestazione è una grande iniezione di fiducia e forza, ha unito ulteriormente il gruppo e ci dà più fiducia. È stato un inizio di campionato in salita, ma siamo una squadra affiatata, siamo molto amiche anche fuori dal campo e la nostra coesione ci aiuta a gestire le situazioni di stress e tensione. Personalmente, spero di crescere giorno dopo giorno, trovare più continuità e offrire delle performance sempre migliori, soprattutto per le mie compagne di squadra e per la società, che crede in tutte noi. Ci stiamo impegnando al 100% per crescere sempre di più a livello fisico, tecnico e tattico”. Solo parole al miele per il Brasil: “Mi sono sempre trovata bene con la società, sento la fiducia da parte del mister e delle mie compagne di squadra. Per me è un grande privilegio giocare insieme a ragazze che hanno disputato categorie di livello come Milena Mariano, Eleonora Amato e il nostro capitano Ginevra Mazzoni. Posso imparare ancora tanto e da quando sto al Brasil sto crescendo molto: è come una famiglia. Far parte di questo club è qualcosa di magico”.

DALLORTO – Classe ’97, anche lei portiere, Helena Rivera Dallorto dice la sua sulla vittoria di venerdì scorso: “Era una partita molto sentita, tutta la squadra voleva dare il massimo per centrare un successo e, grazie alla forza di volontà e alla costanza, siamo riuscite a centrarlo. Ne avevamo bisogno, ma penso possa essere solo un punto di partenza”. Arrivata quest’anno al Brasil, Dallorto sottolinea: “Sono stata attratta dalla possibilità di crescere e migliorare grazie a una buona preparazione. Quello che ho trovato è stato, fin da subito, un clima familiare e di fiducia, sia con la società che con il mister e le compagne di squadra, con le quali abbiamo creato un gruppo molto unito. Io sono due anni che gioco a calcio a 5 e il primo anno che lo faccio in una categoria: come me, altre ragazze sono alle prime esperienze a questo livello, quindi il margine di crescita è ampio e io sono fiduciosa per i prossimi risultati”, conclude Dallorto.

Paolo Trotta