Ripensavo a una canzone. Che col giornalismo non c’azzecca nulla – o forse sì, chissà – e con questa intervista pure, a dire il vero. Perché Marco Bramucci non è uno che te le manda a dire.

Marco Bramucci è il presidente del Città di Falconara, ma sono sicuro che se stai leggendo non hai bisogno che io te lo dica. Né di grandi presentazioni. Marco Bramucci è uno che di parole non dette se ne tiene poche, strette tra i denti. Magari ce le teniamo tra di noi, invece, parole non scritte. Un giornalista deve conviverci dal giorno 0 senza per forza essere al soldo di qualcuno.

Le parole non dette fanno parte del gioco, ma non è questo il caso. Tutt’altro. Al numero uno delle Citizens piace usare quelle forti e a me, sinceramente, gasa così. Contro il piattume e il mosciume di un movimento per larga parte vecchio o invecchiato precocemente, che l’inettitudine di chi comanda (ma chi comanda?) sta ammazzando definitivamente. E pensare che dovrebbero farlo con la stagione di futsal 2019/20. Che invece è viva – ma più che altro vegeta – ancora oggi, in bilico tra un “sul serio?” e un “vaffanculo”. Per questo, stanche di imprecare, le società di calcio a 5 maschile e femminile si stanno organizzando da sé. Ci spiega tutto Marco Bramucci:

“Stiamo facendo qualcosa di epocale. Stiamo raccogliendo le firme di gran parte delle società di futsal per presentare un documento e chiedere la fine della stagione, visto che la Divisione e la LND non ci riescono. Causandoci così un danno enorme. Noi stiamo continuando a tenere le giocatrici a Falconara, e non sappiamo di che morte morire. Anzi, l’abbiamo capito, ma nessuno ha il coraggio di dirlo. Chiederemo quindi lo stop definitivo della stagione e la restituzione di parte della quota d’iscrizione e delle assicurazioni. Quelle relative all’attività non svolta”.

Il presidente della LND, Sibilia, continua a dire di aspettare il Consiglio Federale in FIGC dell’8 maggio. Troppo tardi, no?

“Ogni secondo che si perde è un danno per le società. Per riorganizzarsi, conoscere il proprio futuro. Lo scenario non è dei migliori. Sono degli irresponsabili”.

Il mio “ma chi comanda?” non è fine a se stesso. La Divisione Calcio a 5 potrebbe decidere di porre fine alla stagione senza aspettare i tempi biblici della LND?

“L’articolo 18 dello statuto federale dice che la Divisione è responsabile della propria autonomia – continua Bramucci –, anche per quanto riguarda l’organizzazione dei propri tornei. Quindi avrebbe potuto dichiarare la conclusione dei campionati già da tempo, ovviamente dietro la ratifica della Lega Nazionale Dilettanti. Che andrebbe semplicemente ad accettare quanto deciso dalla Divisione: la stessa cosa succede per la formulazione dei campionati. Ci stanno raccontando la favoletta, ovvero che aspettano i finanziamenti dal governo per chiudere la stagione. Ma tutti dentro la Divisione sappiamo che i soldi li versiamo solo noi società e sempre di più ogni anno. Per cui (ride, ndr), non vedo quali potenziali aiuti potremmo mai avere”.

Quali sono le responsabilità di Montemurro (presidente della Divisione) e quali quelle di Sibilia?

“Montemurro ha espresso la volontà di chiudere il 12 aprile, ma se non organizza un Consiglio Direttivo non può essere emesso un documento ufficiale. La LND, invece, all’inizio non voleva prendersi la responsabilità sportiva di chiudere la stagione. E ora – dicono – non lo starebbe facendo per trattare col governo questi fondi da far arrivare ai dilettanti. Ma così stanno arrecando un danno enorme alle società”.

Senza prospettive e una data, il Falconara ha stretto qualche accordo con le proprie giocatrici per confermarle nella prossima stagione?

“Assolutamente nulla. Ancora dobbiamo chiudere questa. Prima dichiariamo concluso questo campionato, poi penseremo al prossimo. Lo ripeto: ci stanno facendo un danno clamoroso. Tralasciando l’incertezza sportiva, parlo a livello economico. È allucinante. Non sappiamo bene qual è lo scenario anche relativo agli sponsor e a tante altre situazioni. Quello che è sicuro è che sarà sempre un grande Falconara, questo possiamo prometterlo a tutti”.

Che ne sarà del futsal femminile? Il movimento stava compiendo passi da gigante, prenderà una bella botta immagino.

“Speriamo di no, con gli altri presidenti stiamo facendo quadrato e voglio ribadirlo: ho apprezzato molto la compattezza e il confronto tra tutti i colleghi di Serie A. Era un campionato incredibile, c’erano tante squadre forti e quindi tutte le società, gli allenatori e le giocatrici si meritano un grande applauso. Sono formidabili, anche dal punto di vista professionale. È un piacere confrontarsi con loro e far parte di un campionato del genere”.

Un campionato che va chiuso al più presto. Stabilità, certezze, riorganizzazione. Senza celebrare il funerale di una stagione già morta da un pezzo il rischio è che non sarà solo l’annata sportiva 2019/20 a morire. Ne avevamo parlato qui.