Maggio 2019 – Intervista a Luigi Zanetti. Il Breganze è appena uscito nel primo turno dei play-off contro la Salinis che si sarebbe laureata campionessa d’Italia. A guidare l’attacco delle venete c’è lei, Sara Boutimah. Ha 23 anni ed è la capocannoniere della squadra, prima italiana del campionato di Serie A a quota 25 reti. E il suo mister la incensa così: “Sara è solo all’inizio di una carriera stupenda”.

Febbraio 2020 – Intervista a Sara Boutimah. È passato quasi un anno, è cambiato più o meno tutto. Ma non la premonizione di Luigi Zanetti. La marchigiana e il suo Real Statte volano primi in classifica – si giocheranno tutti i trofei -, mentre l’Italia l’ha eletta a uno dei propri punti fermi.

È l’anno della tua consacrazione?

“Speriamo!” – ci dice Boutimah – “Gigi (Zanetti, ndr) ha sempre creduto nel mio talento. Me l’ha dimostrato dandomi fiducia e facendomi giocare spesso. Questo ha inciso molto nel mio percorso di crescita: più giochi, più esperienza acquisisci. Poi ovviamente bisogna meritarselo”.

Sei passata dal Veneto alla Puglia, com’è cambiato il tuo stile di vita?

“Ormai sono abituata a cambiare regioni, città. Qui a Statte si fanno molti più allenamenti, l’impegno in termini anche solo di tempo è maggiore rispetto alle società nelle quali ho giocato precedentemente. Si punta tanto sul lavoro, sia in palestra che al campo. Abbiamo sempre doppia seduta tranne il mercoledì, e il lunedì libero. È la mentalità da grande squadra. Poi in società sono tutti molto tranquilli e ti fanno sentire a tuo agio, cercano di non farti mancare niente”.

Tra l’altro state volando… Vedi limiti alle vostre ambizioni?

“Siamo una squadra costruita per puntare a vincere qualcosa. Vogliamo portarci a casa almeno un trofeo, poi se sarà più di uno… Meglio! (ride, ndr) La Salinis in questo momento è la squadra più dura da battere, vederemo come andrà al ritorno e nelle coppe”.

E pure con l’Italia non ti sta andando affatto male.

“Non mi aspettavo di fare così bene in nazionale. Ci sono giocatrici con molta più esperienza di me e che giocano nell’Italia da tanti anni. Però mi sono trovata molto bene sin da subito, sia con l’allenatrice che con le compagne di squadra. Per esempio nella seconda partita di Lviv Freedom Cup sono stata subito schierata titolare e non me lo sarei mai immaginato, ho pensato: ‘Bene!‘ (ride, ndr)”.

Giochi anche a Beach Soccer, ma qual è il tuo grande amore?

“Sicuramente preferisco il futsal. E quest’anno penso che non andrò a giocare a Beach. Ho iniziato due anni fa per divertimento, per fare qualcosa durante l’estate. Però adesso non rientra nei miei obiettivi. Cosa cambia tra i due sport? Più o meno i movimenti sono quelli, sulla sabbia serve più tecnica, la palla si controlla difficilmente. È più complicato, ma molto bello, mi ci sono appassionata”.

Anno 2021 – Fin dove sarà arrivata Sara Boutimah? Spoiler: aveva ragione Luigi Zanetti.