Vigor Lamezia, il match più importante del 23esimo turno di campionato, finisce con il mister Michele Pannarale portato in trionfo. Giustamente.

LA GARA – Perché la vittoria (e che vittoria) di ieri contro una delle più forti del girone D, il Vigor Lamezia, per giunta pure terza della classe, ha la sua impronta. Perché se le leoncelle giocano a memoria, tutte si muovono senza palla, sanno come muoversi, divertono, si divertono, ubriacano le avversarie di triangolazioni, il merito è degli allenamenti settimanali. Mai banali, ma sempre certosini, attenti e minuziosi. Perciò, ieri, nonostante si portasse addosso il peso di una città intera, i non bitontini del girone D che si aspettavano il “miracolo calabrese”, sono rimasti delusi. Anzi, hanno visto un Bitonto scintillante, sempre sul pezzo, bello forse come non mai, scatenato per 25 minuti di partita, cioè gli ultimi cinque minuti del primo tempo e tutta la seconda frazione dinanzi a un Lamezia che ha fatto tutto ciò che ha potuto per dire la sua. Le avversarie, tuttavia, hanno pagato a caro dazio le tre marcature subite nel giro di un minuto nel primo tempo che hanno indirizzato il match. La contesa di ieri, allora, si divide in due fasi.

LA CRONACA – La prima è quella dei primi 15 minuti del primo tempo. Entrambe le squadre si pressano molto, giocano corte, si gettano all’attacco e l’equilibrio regna sovrano, con il punteggio che dice 2-1 Bitonto con la doppietta di Joana Azevedo intervallato dal gol di Julia Ferreira. La seconda, quella decisiva, è quella che dura di più. Ha incipit a fine primo tempo e dura un minuto, in cui l’uragano neroverde si abbatte con una furia inaudita. Brenda Moreira prima, Azevedo poi (complicità enorme di Salua Jammoul), e Moreira ancora (tutti in piedi in quest’azione, tutti). E, come se non bastasse, arriva pure il 6-1 poco prima del cambio di campo. Nella ripresa, ormai è tutto segnato e c’è poco da dire. Per fortuna, però, ci si continua a divertire con altre quattro marcature. Una è delle lametine, con la punizione di Rocio Sevilla, tre sono delle insaziabili neroverdi. Due della brasiliana numero 13 che sale a 48 nella classifica marcatrici (fanno 90 nelle ultime 35 partite tra Fasano e Bitonto), e l’ultima della portoghese con il 91 dietro la maglia, arrivata a 27 squilli in appena due mesi di campionato e che continua a essere l’unica calcettista ad aver segnato ogni qualvolta abbia messo piede in campo.

IL VERDETTO – È 9-2 al fischio finale. Applausi scroscianti. Il Bitonto continua a essere la squadra delle favole: 20 vittorie in 22 partite; 61 punti su 66 a disposizione; miglior attacco della Serie A2 con 169 gol e miglior difesa dello Stivale con appena 18 marcature raccolte dalla propria porta. L’equipaggio sta per salpare al porto della Serie A, il D-Day potrebbe essere già domenica, vincendo la non facile trasferta di Rionero.

Ufficio Stampa Polisportiva Bitonto