“A volte il vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”. Questa la massima più popolare del grande padre del Sudafrica, Nelson Mandela. Ma queste anche le parole che, forse, meglio descrivono il percorso della Polisportiva Bisaccese verso il successo. Un successo chiamato Serie A2.

Un percorso tortuoso, con tante curve e qualche brusca frenata, ma che è la prova evidente di quanto tenacia e perseveranza siano le chiavi di ogni successo.

Protagonista della nostra intervista oggi è proprio chi ha posto le basi per tutto questo: Ornella Lanzaretti, Presidente della Polisportiva Bisaccese e dirigente accompagnatore della Rappresentativa campana.

 

Ornella, finalmente, possiamo dirlo è promozione…

“L’anno scorso ci eravamo andati vicino, mentre quest’anno si trattava di un campionato sicuramente più competitivo, ma credo che la differenza l’abbia fatta l’esperienza maturata dalla squadra. È il risultato di un gruppo che, con costanza e compattezza, ha centrato un traguardo che è il giusto premio per la crescita dimostrata in questi anni. E finalmente possiamo dire che è arrivata!”.

Non hai mai pensato di lasciare dopo le tre finali perse in Coppa Campania e la mancata promozione dopo lo spareggio dello scorso anno?

“Il fatto di arrivare sempre a pochi metri dal termine ma non riuscire a centrare l’obiettivo l’ho sempre accolto come un segno che, forse, non fossimo ancora pronte. I momenti difficili ci sono in tutte le realtà ma non per questo si abbandona il gruppo, perché, anzi, anche questi servono per crescere. Cito la sconfitta in Coppa Campania di quest’anno; è stata una delusione ma ha dato alle ragazze la spinta decisiva per vincere il campionato”.

Nella veste di Presidente ma soprattutto di dirigente della Rappresentativa campana, che idea ti sei fatta della situazione attuale del calcio a 5 femminile?

“Siamo contenti del buon lavoro fatto in questi ultimi anni e delle possibilità che hanno attualmente queste ragazze, ma c’è ancora tanto da fare. È necessario investire sulle scuole calcio e sulle strutture e soprattutto mettere a disposizione delle figure specializzate ed in grado di insegnare questa disciplina. Le Universiadi potranno sicuramente aiutarci per migliorare le strutture ma poi, ripeto, servono figure abilitate ed uno sviluppo dalla base.”.

È comunque un lustro per la Regione e, in generale, per tutto il bacino centro sud la presenza di tante realtà che investono sullo sviluppo della disciplina femminile…

“Dispiace per la Woman Napoli che difficilmente disputerà anche il prossimo anno la Serie A ma, in generale, è sicuramente positiva ed incoraggiante la presenza di tante società, così come è importante per tutto il movimento poter vantare diverse squadre che gravitano nell’ottica nazionale. In questo senso ritengo giusta anche la scelta di rinviare la creazione di una nuova categoria come la Serie B; dà modo di preservare maggiormente i campionati regionali e la crescita delle ragazze, ma soprattutto tutte quelle società non in grado di sostenere gli alti costi di una nuova categoria”.

E invece tornando alla Bisaccese. Cosa aspettarsi in vista del prossimo anno?

“Ci sono ancora tanti interrogativi anche se il desiderio è quello di permettere a queste ragazze di disputare il campionato nazionale che, dopo tanti sacrifici, hanno conquistato. Cercheremo di creare una struttura organizzata ed una rosa all’altezza della competizione. Noi siamo proiettati verso l’organizzazione della prossima stagione e vogliamo giocarci questa possibilità”.

 

E noi ve lo auguriamo. Per i meriti tecnici e sportivi raggiunti in questa stagione, ma soprattutto per il contributo umano apportato al futsal femminile e, in generale, allo sport. Un contributo che ci insegna ancora una volta che sul campo, e soprattutto nel percorso della vita, l’importante è non mollare mai.

Marco De Santis